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IL TERZO POLO APRE I TAVOLI DI CONFRONTO

Mercoledì 20 Luglio 2011 15:55

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maenzadi Luca Morazzano

Continua nel suo processo di genesi il Terzo Polo di Maenza. Il movimento politico che da subito si è dichiarato alternativo all'attuale amministrazione, ma allo stesso modo anche agli altri schieramenti esistenti, ponendo un ragionamento che ai colori di destra o di sinistra, anteponga i programmi e le idee, svela ulteriori passi che dimostrano la consistenza del progetto.

Dopo essersi costituito, radicato ed aver elaborato un suo organigramma, ha infatti iniziato una serie di incontri con le altre forze politiche del paese. E' quanto si apprende da un comunicato del coordinatore Aldo Polidoro che fa il punto di un confronto costruttivo avuto con alcuni esponenti di centrosinistra: "Nell'incontro tenuto nelle passate sere, abbiamo piacevolmente scoperto una sintonia di intenti ben oltre le aspettative. E quello che mi meraviglia piacevolmente che si trattava di esponenti della sinistra maentina dissidenti rispetto alla corrente centrista di maggioranza nel paese. Questo lascia presagire che, intavolando un ragionamento intelligente e scevro da pregiudizi, a ma maggior ragione sarà possibile dialogare anche con le forze istituzionali costituite dal PD. Tornando alla riunione, tutti eravamo concordi nella stessa linea politica di lavorare per Maenza e per i maenzani e al i fuori di ragionamenti matematici per la stesura delle liste o dell'assegnazione preventiva dei posti. Si è parlato di una lista civica che innanzitutto dovrà comprendere persone valide, preparate con e voglia di lavorare per il proprio paese. L'unico tassello fisso p quello del candidato sindaco che sarà una donna, già scelta dal terzo polo. Il resto si deciderà in seguito. Per quanto riguarda il programma, c'è solo l'imbarazzo della scelta trai punti da inserire. Le cose da fare sono tantissime e quindi gli spunti non mancano di certo". L'occasione dell'incontro ha però rappresentato anche un tavolo di disquisizione sul problema scuola: "C'è una questione a nostro modo di vedere seria e che invece sta rischiando di passare inosservata. Ci facciamo meraviglia non c'e' alcun commento da parte di chi di dovere e riguarda appunto la scuola media statale Leone XIII sita in via san Sebastiano. La stessa, passata negli scorsi anni sotto la direzione totale della scuola media Anna Frank di Roccagorga, dopo aver perso la sua denominazione con l'unificazione delle presidenze e il trasferimento degli uffici nella sede di Roccagorga, in questo periodo estivo è completamente chiusa. Non ci sono dipendenti a disposizione degli alunni per poter richiedere qualche certificato o bisogna andare a Roccagorga per qualsiasi cosa. Merito anche del decreto taglia personale del ministero ma anche di una certa trascuratezza del problema da parte delle istituzioni preposte. Un applicato dislocato a Maenza non si potrebbe avere e evitare così disservizi ai familiari e studenti? Quello che più ci preoccupa è il silenzio con il quale è passato il provvedimento. Per farci sentire dobbiamo attendere che, come successo nel dopoguerra e fino al 1947, Maenza perse il comune ritrovandosi annessa a Priverno? Possibile mai che il consiglio d'istituto, o i rappresentanti maentini in esso, o il delegato scuola del Comune, non abbiano mai alzato la voce per farlo sapere a tutta la popolazione e fare dimostrazioni anche ad andare a finire sotto le finestre del provveditorato ai studi di latina? Invito l'amministrazione comunale a farsi carico per quello che ne e' rimasto da farsi a combattere con carte, fabbisogni, esigenze, disservizi alla popolazione e far ritornare tutto a Maenza compreso la denominazione della scuola". L'orgoglio maentino, si capisce dalle parole di Polidoro, è uno dei valori fondamentali su cui poggia il neonato movimento: "Dimostriamo il nostro amore per Maenza, per la scuola,e soprattutto per i nostri figli che alcuni se ne sono già andati via in altre scuole dell'obbligo come Priverno. Ecco perché sostengo che per Maenza bisogna mollare posizioni politiche preconcette e pensare allo sviluppo del nostro paese. E' importante puntare su noi stessi, riscoprire quelle individualità che meritano di essere valorizzate per far si che nelle stanze dei bottoni, sia della suola che del Comune si siano preferibilmente maentini capaci". Parole accorate cui ora dovranno far seguito i fatti, ma a livello di determinazione e di idee i presupposti di riuscita non mancano.