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ALLARME ECOLOGICO: “SALVATE LA VACCARA”
Giovedì 29 Luglio 2010 14:27

Luca Morazzano
Mentre al Castello si parla di turismo, facendo leva sul progetto di un Museo del Paesaggio di cui, si conosce ancora poco se non che è stato affidato all’architetto Francesco Tetro per una spesa al comune di 20.000 euro circa, in una delle località più suggestive del paese dal punto naturalistico, uno squarcio bello e buono apre mille interrogativi.
Nelle scorse settimane sono infatti iniziati i lavori per l'allargamento della pista forestale che attraversa il bosco della Vaccara. All'epoca dell'impianto del bosco, per l’espletamento di tutte le attività inerenti la gestione dello stesso, fu realizzata una pista forestale di due metri circa. A gennaio 2010 alcuni privati per arrivare ai terreni di loro proprietà, provarono ad effettuare un allargamento senza alcuna autorizzazione, tanto che la forestale in data 20 gennaio intervenne per fermare i lavori. Adesso però lo scempio è ripreso e in maniera ben più marcata da quanto si apprende dal Gruppo Ambientalista Maentino che denuncia: “Ora il comune di Maenza a seguito del taglio boschivo in atto in una zona più a monte della Vaccara, ha pensato che tale pista doveva essere ampliata per permettere ai mezzi di trasportare il legname a valle. Il risultato è che ora detta pista si è trasformata in una vera e propria strada di larghezza di cinque metri, che permette agli autotreni di raggiungere direttamente il luogo del taglio boschivo, nel bel mezzo della montagna, con tutte le conseguenze di degrado ambientale possibili ed immaginabili che ne potranno derivare per il futuro del bosco della Vaccara e di tutta la montagna. La nota più dolente è che i lavori di realizzazione, stranamente, non hanno seguito il tracciato già esistente, ma sono state realizzate alcune centinaia di metri di strada che non erano nel progetto e quindi abusivamente. Il che ha comportato il taglio di centinaia di alberi in un bosco già gravemente colpito negli anni scorsi da incendi che ne hanno distrutto una gran quantità”. Ciò premesso quindi a completamento del comunicato il gruppo ambientalista pone 5 precise domande al sindaco Mastracci e alla sua giunta: “ 1) Era veramente necessario l'ampliamento della pista esistente, visto che le dimensioni già permettevano il passaggio di trattori agricoli? (per sua informazione quando i nostri nonni nel dopoguerra tagliarono la stessa zona, usarono una funivia per portare il legname a valle ed i mezzi tecnici di allora non erano certo quelli di oggi!) 2) Durante i lavori di ampliamento, i tecnici comunali si sono mai recati sul posto? 3) Quanti soldi entreranno nelle casse comunali dal taglio dei boschi e quanto costeranno i lavori della strada effettuata, compresa la parte abusiva? 4) Con quale criterio la giunta comunale ha autorizzato la concessione per l'insediamento di un allevamento in quel posto, nonostante le leggi in materia vietino tale attività nelle zone percorse da incendi? 5) È vero che Sabato 17 luglio Lei ed altri esponenti della sua maggioranza insieme ad alcuni funzionari della forestale siete stati invitati ad una cena svoltasi in località la vaccara per «l'inaugurazione della strada» e per l'occasione sono state arrostite sulla brace una pecora ed una capra? La ringraziamo anticipatamente, caro Sindaco, per la risposta a queste cinque domande che sicuramente ci darà perché è giusto che i cittadini di Maenza che in stragrande maggioranza le hanno dato fiducia alle ultime elezioni, sappiano da Lei la verità».



