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BATTAGLIA AL MANIFESTO SELVAGGIO
Giovedì 05 Maggio 2011 13:09
di Simone Di Giulio
A due settimane dal voto per le comunali nel capoluogo si torna alle vecchie abitudini, quelle del manifesto selvaggio. Macchine tappezzate con volti dei candidati, vele a più non posso e, mai forse nella storia della città, una serie di manifesti di tutte le dimensioni messi in qualsiasi angolo del capoluogo, contravvenendo alle norme che regolano le affissioni elettorali.
Proprio per questo motivo e per le polemiche sorte nei giorni scorsi, i cittadini hanno spinto affinché ci sia un controllo maggiore. A far partire l'opera di bonifica ci hanno pensato i comitati dei quartieri Q4 e Q5. Prima la manifestazione di "Stacchinaggio Civile" del 19 aprile scorso, poi, dall'1 maggio una squadra composta da due agenti della Polizia Locale e da due operai della Ditta Poseidon al lavoro per togliere i manifesti elettorali affissi illegalmente dai candidati: "L'opera di bonifica è partita proprio dai quartieri periferici Q4 e Q5, punto di partenza della manifestazione. Prendiamo atto con soddisfazione - si legge in una nota dei Quartieri Connessi - della ritrovata volontà delle istituzioni di fare il loro dovere e di contrastare i comportamenti deviati e incivili di molti candidati alle prossime elezioni amministrative. Dobbiamo però prendere atto, con rammarico, che già alcuni candidati hanno nuovamente affisso illegalmente sulle aree appena bonificate dalla Polizia Locale. Questo comportamento ci sembra molto grave, giacché evidenzia una contrapposizione diretta con le istituzioni che costoro vorrebbero essere eletti a rappresentare. Ribadiamo con forza che il rispetto delle istituzioni e della legalità sono requisiti indispensabili per ogni candidato.C'è da sperare che l'opera di bonifica continui fino in fondo, che si estenda all'intera Latina, ai Borghi, allo Scalo, senza dimenticare le gigantografie affisse sulle impalcature erette nei terreni pubblici e privati e gli striscioni affissi con suprema arroganza nelle strutture e negli edifici pubblici. Chiediamo alle istituzioni - conclude la nota - di vigilare affinché gli spazi appena ripuliti non vengano nuovamente aggrediti dagli incivili, fatto che purtroppo si sta già verificando e, sopratutto, chiediamo che la fattura venga mandata a chi ha commissionato le affissioni illegali. Sarebbe una beffa se a pagare il conto dovessimo essere ancora una volta noi cittadini onesti".



