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GIOVANNI DI GIORGI SCALDA I MOTORI

Giovedì 07 Aprile 2011 14:05

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giovanni-di-giorgidi Sabrina De Filippis

La candidatura di Giovanni Di Giorgi è stata presentata ufficialmente lo scorso venerdì primo aprile presso la sala conferenze dell'hotel Europa. L'investitura si è svolta alla presenza del Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e dei coordinatori regionali e provinciali del Popolo della Libertà, il segretario provinciale Claudio Fazzone, il Commissario di Latina Francesco Aracri, l´Assessore regionale Zappalà e Stefano Galetto.

"Sono nato a Latina, ne conosco ogni angolo, fare il sindaco qui è stato il mio sogno da sempre, mi ricordo quando lo dicevo con gli amici. Ora è successo: ho questa opportunità. E' necessario mettere una pietra sopra al passato e guardare avanti. Io ho messo in gioco tutto perché ho visto un centrodestra rinnovato. Vengo da una campagna elettorale entusiasmante, quella delle regionali e sono davvero felice del fatto che appena è stato fatto il mio nome il centrodestra è tornato quello che conosco, compatto, pieno di adrenalina. Ma soprattutto io ho accettato di fare quello che la gente, per strade, mi chiedeva:'Scendi in campo,candidati. Ed eccomi qui'". Queste le parole usate dal candidato del Popolo delle libertà per spiegare i motivi che lo hanno spinto a scendere in campo. Riguardo al suo nuovo alleato Fabrizio Cirilli, Di Giorgi ha detto: "Ha fatto un passo indietro dimostrando di avere a cuore il futuro della città. Il suo ruolo sarà determinante per tutto il centrodestra. I vertici del Pdl si stanno occupando di chiarire tutti i passaggi che lo riguardano ma sono certo che insieme saremo una grande squadra". E ha continuato dichiarando: "Lascio la presidenza della commissione trasporti alla Pisana ma con il presidente Polverini siamo già pronti a lavorare su tre assi determinanti quali i trasporti, la portualità senza dimenticare gli investimenti nel sociale, con la priorità dell'apertura del centro di accoglienza notturno, e sullo sport. Tra i primi atti della prossima amministrazione poi -conclude il candidato sindaco del Pdl - sarà determinante la revisione della pianta organica".La Polverini, contenta dell'unione ritrovata, è intervenuta e ha detto: "Deve essere apprezzato lo sforzo fatto da tutto il Pdl e da parte di quelli che aspiravano a ricoprire il ruolo di sindaco, in primis Fabrizio Cirilli. Mi sono impegnata con i vertici del Pdl per trovare una sintesi. Perchè da governatore del Lazio considero Latina - spiega la Polverini - per quelli che sono i numeri. Questa è la seconda provincia del Lazio, ma la considero una città per cui tutti dobbiamo garantire il massimo impegno non solo per la vittoria ma per la governabilità". La candidatura a sindaco di Di Giorgi ha smosso molte anime del centro destra, che hanno deciso di unirsi e creare una nuova lista civica: Lista Di Giorgi Sindaco. "Questa lista rappresenta la vera novità di queste elezioni - ha detto il candidato sindaco del centrodestra - Una lista formata da persone nuove, che rappresentano un ricambio generazionale e anche le diverse aree professionali e sociali di Latina, con una forte componente femminile. Si tratta di un gruppo il cui ruolo andrà ben oltre le elezioni ma rappresenterà il mio termometro del buon governo della città. Adesso è tempo di non tornare sul passato ma lavorare intensamente per il futuro della città e per dare risposte alle esigenze dei nostri cittadini. Questa lista, così come la mia candidatura, rappresentano la vera novità che va nella direzione del cambiamento, la voglia di mettersi in gioco al servizio dei cittadini ". Di Giorgi ha poi replicato ai vari attacchi del suo diretto concorrente, il candidato del Pd Claudio Moscardelli: : "Quando Moscardelli afferma di essere il nuovo risulta davvero difficile pensare a cosa possa riferirsi. E' stato già candidato sindaco nove anni fa, e sappiamo come è andata a finire, inoltre dovrebbe spiegare che cosa ha realmente fatto per Latina in questi anni in cui ha ricoperto il ruolo di consigliere regionale, anche di maggioranza. Quando inoltre Moscardelli e la sinistra attaccano il progetto della metropolitana leggera dovrebbero ricordare che fu proprio il loro presidente Marrazzo a definirla un'opera strategica, mentre l'allora assessore regionale del PD, Dalia, era rimasto immobile, senza fornire chiarimenti sulla insostenibilità dell'opera dal punto di vista economico. Quello di Moscardelli è soltanto un libro di sogni irrealizzabili, specie in questa difficile fase economica: è tempo invece di realizzare cose serie e concrete". Ormai siamo in piena campagna elettorale ed il clima si fa sempre più rovente. Il via alla bagarre elettorale.