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NUCLEARE, ACCORDO TRA PREFETTI E PROVINCE

Giovedì 31 Marzo 2011 15:27

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borgosabotinodi Sabrina De Filippis

E' stato sottoscritto tra i Prefetti delle sette Province interessate dai lavori di decommissioning degli impianti nucleari (Alessandria, Caserta, Latina, Matera, Piacenza, Roma, Vercelli) e Sogin, società di Stato che cura lo smantellamento degli impianti nucleari italiani e la gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi, un protocollo di legalità per prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità in materia di appalti per lavori, servizi e forniture per gli impianti nucleari italiani oggi in dismissione.

Il Protocollo, triennale, prevede la richiesta delle informative antimafia per l'intera filiera di imprese e fornitori che eseguiranno lavori negli impianti nucleari gestiti da Sogin, anche per appalti di importo inferiore alle attuali soglie comunitarie. Il limite, infatti, si abbassa da 4.845.000 a 250.000 euro per lavori e da 387.000 a 150.000 euro per servizi e forniture. In particolare, il protocollo estende le verifiche antimafia anche ai sub-appalti e ai sub-contratti per opere e lavori, e ai sub-affidamenti di prestazioni maggiormente a rischio di infiltrazioni mafiose, indipendentemente dal loro valore. Le verifiche e l'acquisizione delle informazioni antimafia sono estese anche alle prestazioni non inquadrabili nel subappalto e ritenute sensibili, quali: trasporto di materiali a discarica, trasporto e smaltimento rifiuti, fornitura e/o trasporto terra, materiali inerti, calcestruzzo, ferro lavorato e noli di macchinari. L'obiettivo è impedire infiltrazioni mafiose e i controlli, affidati al Gruppo Operativo Interforze, riguarderanno anche le aziende subappaltatrici. Per quanto riguarda la dismissione del 'vecchio' nucleare sembra però rimanere aperta la partita intorno all'individuazione di un sito dove realizzare il deposito per le scorie radioattive provenienti dai vecchi impianti.