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PDL IN ALTO MARE, LA SINISTRA ATTACCA

Mercoledì 23 Marzo 2011 15:25

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Sabrina De Filippis

Un duro attacco da parte del Partito Democratico nei confronti del centrodestra ancora alle prese con il nodo del candidato che a maggio dovrà vedersela con Claudio Moscardelli.

Il segretario provinciale Enrico Forte descrive così la situazione politica di questi giorni: "I pellegrinaggi degli esponenti della destra latinense verso i palazzi romani sembrano continui viaggi della speranza, con cui questi personaggi sperano di cancellare ed archiviare con un colpo di spugna i diciassette anni di malgoverno della città e l'implosione sfociata nella sfiducia all'ex sindaco Vincenzo Zaccheo da una parte della sua stessa maggioranza". Il centrosinistra approfitta della confusione in cui naviga il centrodestra pontino per sferrare gli ultimi colpi prima delle elezioni amministrative. moscardelli"La voglia di cambiamento maturata dai cittadini del capoluogo e dell'intera provincia di Latina - sostiene il segretario provinciale Enrico Forte - è più forte degli accordi romani della destra, la cui principale spaccatura, ormai insanabile e impossibile da ricomporre, è quella con l'opinione pubblica del territorio. Al di là delle divisioni interne, presunte o reali, è terminato il feeling tra il centrodestra e le comunità locali lungo tutta la provincia, a cominciare dalle città chiamate al voto. La destra va a Roma a chiedere garanzie. Ma di che garanzie si tratta? Non di garanzie in merito alla sicurezza, alla lotta alla criminalità, allo sviluppo del territorio. Parliamo di rassicurazioni per i singoli, che puntano semplicemente ad accaparrarsi o a mantenere la propria fetta di potere". demarchis-giorgio-763254242Lo scenario politico prospettato dal centrosinistra è ben diverso: "Il Partito Democratico - conclude Forte - ha in mente ben altro per i cittadini di Latina e della sua provincia: il Pd, insieme alle altre forze di centrosinistra, ha messo in campo proposte concrete e autorevoli, programmi seri e persone oneste e capaci, delineando l'unico progetto di governo in grado di ridare serenità e prestigio al territorio, con una classe dirigente non permeabile da infiltrazioni esterne". A commentare le vicissitudini politiche del PdL è anche il candidato a sindaco del Pd Claudio Moscardelli. "Dopo 17 anni ininterrotti - ha dichiarato Moscardelli - la maggioranza che ci ha sempre governato si è divisa ed una parte, quella legata al senatore Fazzone, ha dato la sfiducia al sindaco Vincenzo Zaccheo. Non è stato un evento improvviso ma l'atto finale di una lunga guerra interna che ha paralizzato il Comune. A distanza di un anno dalla sfiducia a Zaccheo gli ex consiglieri di Forza Italia si ritrovano ad appoggiare Cirilli per ordine di Fazzone. Incomprensibile passare da Zaccheo a Cirilli, è stata la riflessione di tanti esponenti azzurri che certo non pensavano a questa soluzione, anche perché Cirilli e Forza Italia tre anni fa erano su posizioni contrapposte. Zaccheo, Galetto e gli ex Alleanza Nazionale ci hanno ripetuto per mesi che era inaccettabile che Latina fosse diretta da Fondi e che il partito avrebbe dovuto espellere e tenere fuori dalle liste i consiglieri che avevano votato la sfiducia al sindaco. Oggi, dopo un anno di estenuante braccio di ferro, quelli che hanno sfiduciato Zaccheo, ossia i consiglieri di Forza Italia, si rimettono insieme a quelli di An che ne chiedevano l'espulsione, con possibile candidato Di Giorgi, il quale è ex An ed afferma sui giornali di avere un asse politico con Cirilli, anzi un progetto politico. Insomma, il finale è che improvvisamente spariscono le ragioni della sfiducia a Zaccheo, non si spiega nulla alla città e i protagonisti dell'affondamento dell'amministrazione comunale, sia chi ha sfiduciato sia chi è stato sfiduciato, si rimettono insieme nel disperato tentativo di non perdere le poltrone, dopo aver ridotto il Comune in una situazione di degrado". Sulla stessa lunghezza d'onda del segretario provinciale e del candidato sindaco c'è Giorgio De Marchis, avversario di Moscardelli nelle primarie di gennaio, che attacca le debolezze del centrodestra pontino affermando: "Quello che sta accadendo è un chiaro esempio di come alcuni esponenti dell'ex maggioranza stiano continuando a pensare a tutt'altro rispetto alle reali esigenze della città. La 'corsa' che il centrodestra fa su Roma per farsi aiutare a sciogliere i nodi della candidatura è il sintomo dell'immaturità di una parte politica che sceglie i suoi candidati non tenendo conto della relazione con gli elettori, ma basandosi sulla logica dei rapporti con i capi di Roma. Che, tra l'altro, non vivono la città di Latina e ne sanno poco o nulla". La destra, secondo De Marchis, sorprende per il totale vuoto di contenuti politici e programmatici. Questa inconsistenza la si comprende appieno ascoltando o leggendo le dichiarazioni degli esponenti del centrodestra che hanno come unico obiettivo quello di vincere una partita tattica disinteressandosi totalmente dello stato di abbandono e di disagio sociale nel quale loro stessi hanno lasciato questa città al termine della pessima esperienza della precedente amministrazione: "Tra le altre cose - afferma De Marchis - c'è da far notare come nemmeno l'ex sindaco Vincenzo Zaccheo si sottragga a questo gioco. Forse non si è ancora reso conto che le reali motivazioni della sua sfiducia non si basavano esclusivamente su un video di Striscia La Notizia, ma nascevano dalla presa di coscienza di un reale fallimento. La prima risposta che dovrà dare la prossima amministrazione di centrosinistra - conclude Giorgio De Marchis - riguarda sicuramente il mondo del lavoro, con un doveroso rilancio del settore mediante la riconversione dei siti industriali dismessi e le proposte per creare posti di lavoro dopo un lungo periodo di chiusure. Sono questi i temi veri della città che il centrodestra non ha mai visto e continua a non vedere".