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L’IDV CHIEDE IL COMMISSARIAMENTO DEL CONSORZIO

Mercoledì 23 Marzo 2011 15:20

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cbapmazzocchiodi Simone Di Giulio

Il Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino va commissariato. E' questa la dura presa di posizione di Giovanni Scorziello, presidente provinciale de L'Italia dei Valori, che in una lunga nota analizza l'evolversi della situazione che ha coinvolto in questi anni l'ente: "Recentemente l'attenzione della stampa è riservata ad alcune manifestazioni contro il Consorzio di Bonifica di Latina.

Vorrei ricordare che noi come partito e lo scrivente in particolar modo, siamo stati i primi a chiedere in un'epoca non sospetta il commissariamento di suddetto ente. Venne fatta un'interrogazione regionale dall'onorevole Claudio Bucci, all'epoca Presidente della Commissione Ambiente, in cui si chiedevano chiarimenti sulla vendita a privati dell'area dell'ex Orsal per soli 700mila Euro, sulle note vicende già oggetto della Procura della Repubblica, il contenzioso tutt'ora in corso dell'ingiusto licenziamento dell'avvocato Franco Chiumera, come da sentenza di reintegro da parte della corte di Appello (tutt'ora non ottemperata). immagine2L'avvocato - prosegue la nota di Scarziello - ha ipotecato alcuni beni immobili del Consorzio, tra cui la sede prestigiosa di corso Matteotti 101 e la casa cantoniera di Borgo Hermada, entrambi di proprietà del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino. Il credito vantato è di circa 500mila euro e il giudice Ferri il 16 marzo scorso aveva disposto l'udienza per la data per la vendita all'asta di suddetti beni. L'architetto Sorrentino, incaricato dal giudice di fare la perizia entro 6 mesi, ha disatteso con motivi blandi il termine e lo stesso giudice, nei giorni scorsi, ha disposto in maniera perentoria allo stesso architetto Sorrentino il termine ultimo di 60 giorni per depositare la perizia di valutazione e non ha accolto la richiesta di sospensiva di vendita all'asta dei beni del Consorzio, quest'ultimo difeso dall'avvocato Martino di Roma. A tutt'oggi la difesa indifendibile del Consorzio di Bonifica, contro una sentenza della Corte d'appello di Roma per il reintegro dell'avvocato Franco Chiumera, è costata alle casse dell' ente oltre 100.000 Euro. Tanto paga Pantalone. Inoltre lo scrivente - conclude la nota del presidente provinciale de L'Italia dei Valori - venne sentito per circa due ore della Guardia di Finanza su ordine della Procura per alcuni fatti da me denunciati all'epoca e su cui si chiedeva una verifica di spesa. Tutt'ora tale indagine è pendente innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari. Pertanto alla luce di quanto indicato, si chiede all'amico onorevole Claudio Bucci di riproporre un'altra interrogazione regionale per chiedere il commissariamento del Consorzio di Bonifica e relativa denuncia alla Corte dei Conti".