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NUCLEARE, L’ATTACCO DEL PD
Giovedì 22 Luglio 2010 12:43
Luisa Belardinelli
“Nucleare a Latina? Un teatrino demagogico e ingannevole!”, spiega Giorgio De Marchis, coordinatore comunale del Partito Democratico, intervenendo sul rischio del nucleare: “Il centrodestra ha preso in giro gli elettori, in modo particolare quelli del capoluogo e della provincia di Latina, affermando inizialmente che il nucleare non sarebbe stato mai riattivato nel Lazio, per poi smentire con dichiarazioni di segno opposto dalle quali trapelano le reali intenzioni del governo”.
E continua: “Da molto tempo le forze di opposizione hanno segnalato che il rischio della riattivazione della centrale nucleare di Borgo Sabotino fosse elevato. Contestualmente gli esponenti dell'ex maggioranza comunale continuavano a lanciare rassicurazioni ai cittadini fidandosi delle promesse del Governo che, puntualmente, si sono rivelate false. Era evidente che l'unico obiettivo era quello di posticipare la discussione dopo le elezioni regionali. Siamo preoccupati in modo particolare – continua De Marchis – dalla debolezza delle posizioni politiche messe in campo dal PdL, il neo consigliere Galetto farebbe bene a chiedere lumi al presidente Polverini, piuttosto che usare anche questo argomento unicamente in chiave polemica interna, in spregio dei cittadini”. Il coordinatore comunale conclude poi la sua ‘arringa’ sostenendo l’idea di Cirilli sullo studio epidemiologico: “La proposta di Fabrizio Cirilli è condivisibile – conclude de Marchis – tuttavia non è sufficiente, infatti il decreto che rilancia il nucleare in Italia contiene una norma pericolosa che prevede la ‘militarizzazione’ dei siti civili, escludendo le istituzioni locali da ogni processo partecipativo”.



