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IL CENTROSINISTRA SCALDA I MOTORI
Giovedì 17 Marzo 2011 10:27
Si è tenuto lo scorso 13 marzo l'incontro ufficiale tra il candidato sindaco del centrosinistra, Claudio Moscardelli, e l'esecutivo provinciale del Partito Democratico. L'occasione ha permesso ai presenti di affrontare diverse tematiche care al partito.
"L'esperienza del centrodestra a Latina - ha esordito Enrico Forte, segretario provinciale del Pd - ha dato alla città un sapore autarchico, rinchiudendola entro i confini del Comune e rendendola incapace di svolgere il suo ruolo di capoluogo di provincia e di seconda città del Lazio. Il superamento di questo stato dei fatti, per restituire a Latina la dimensione che le compete, è l'obiettivo primario del Partito Democratico, che ha schierato tutte le sue forze e tutte le sue risorse in sostegno della candidatura di Claudio Moscardelli". L'intervento di Moscardelli è stato rivolto all'università e all'impresa: "In merito all'Università - ha dichiarato il candidato Pd - ritengo che eventuali nuove facoltà non debbano essere ubicate nel centro storico, che non può diventare un quartiere universitario perché non è dotato delle caratteristiche e dei servizi necessari. Credo che vada rivisto anche l'impiego degli immobili esistenti, poiché ad esempio l'ex Distretto è più idoneo a ospitare una facoltà umanistica, mentre Ingegneria ha bisogno di spazi diversi. Inoltre la nuova amministrazione dovrà adottare un crono programma relativo all'Università, per evitare penalizzazioni degli studenti". In merito allo sviluppo imprenditoriale Moscardelli ha affermato: "Sul territorio abbiamo esempi come quello del Palmer, ma il modello che prendo a riferimento è quello del chilometro rosso di Bergamo, finanziato dalle aziende e dall'università per sviluppare ricerca e innovazione sui prodotti industriali". In un periodo in cui si discute molto dei tagli del Governo alla cultura, il candidato del centrosinistra ribadisce l'importanza della promozione e della gestione del settore: "È necessario - ha sottolineato Moscardelli - restituire al Palazzo della Cultura la funzione per cui è nato, liberandolo dagli uffici e garantendogli un'autonomia di gestione. Deve essere un luogo di produzione della cultura, fruibile dai cittadini ed aperto tutto il giorno". E sulla questione biblioteca Moscardelli ha detto: "Nino Corona ebbe un'intuizione geniale sulla Stirling, ma trent'anni dopo non è più realizzabile, anche per la mancanza di risorse. Palazzo M è quindi il luogo ideale per ospitare la biblioteca universitaria: è vero che è di proprietà del demanio, ma con il federalismo i beni demaniali passeranno ai Comuni. Inoltre sono iniziati i lavori all'ex Icos, finanziati dal provveditorato alle opere pubbliche del Ministero, per il trasferimento della Guardia di Finanza. Da Palazzo M si possono però subito dislocare gli uffici della Questura, ad esempio negli ex Monopoli di Stato, iniziando così a liberare un'ala per la biblioteca". L'incontro è stata un'occasione di dialogo e di confronto in merito ai punti salienti del programma in vista delle prossime amministrative. Moscardelli procede la sua campagna elettorale avendo dalla sua non solo il sostegno di tutte le componenti del Pd ma anche quello del suo avversario alle primarie, Giorgio De Marchis.




