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BUFERA NELLA LATINA AMBIENTE

Giovedì 03 Marzo 2011 11:18

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latinambientedi Sabrina De Filippis

Presso la sede di Latina Ambiente gli agenti del Nipaf della Forestale e i carabinieri hanno effettuato una serie di controlli e hanno sequestrato alcuni documenti. La Procura avrebbe disposto il sequestro di atti del consiglio d'amministrazione e alcuni contratti di fornitura.

L'indagine deve verificare eventuali anomalie nei rapporti fra Latina Ambiente e Terracina Ambiente, società sotto sequestro dallo scorso 8 febbraio per abusi riscontrati nella gestione del servizio. Le perquisizioni sono state ordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano, titolare dell'inchiesta, per fare chiarezza sull'intreccio di rapporti che è esistito tra le due società miste. La Procura procede per i reati di truffa in danno dello Stato, per esso il Comune di Terracina e forse anche quello di Latina, e frode in pubbliche forniture. Per cercare di comprendere la natura di questi rapporti, il commissario prefettizio del Comune di Latina ha chiesto al collegio sindacale della Latina Ambiente una visita ispettiva. Il Comune di Latina, insieme alla Procura, tenta di fare chiarezza sulla vicenda. Intanto La Corte dei Conti, nel parere espresso dopo la richiesta del commissario prefettizio del comune di Latina, conferma che la Deliberazione Comunale n. 44 del 30.05.2006 istitutiva della T.I.A. a Latina è tardiva. La delibera che istituiva la Tariffa di Igiene Urbana emanata nel 2006 dalla giunta Zaccheo, verrà rivista. Il Comune ha recentemente assunto la gestione della tassa sui rifiuti per tentare di incassare le bollette del 2010. E' il commissario Nardone ora a dover decidere se istituire o meno la vecchia tassa.