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PIANTA ORGANICA, VISARI ATTACCA

Giovedì 24 Febbraio 2011 10:17

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mauro_visari_67td6t837d2frdi Sabrina De Filippis

Pianta organica? Visari passa all'attacco. In una nota il segretario comunale del Partito Democratico afferma: "Per anni abbiamo contestato il fatto che la macchina organizzativa dell'ente fosse costruita in modo sbagliato, inefficace nel sostenere il raggiungimento degli obbiettivi di governo, inadatta alle sfide che Latina deve affrontare.

Abbiamo denunciato spesso la sovrapposizione di competenze in alcuni settori e poi lo svuotamento di altri. Abbiamo denunciato la presenza di dirigenti e funzionari in settori inattivi e l'assenza di personale in settori cruciali. E' così che in questi anni è mancato il personale per lavorare al recupero dell'evasione su tasse e tributi comunali nonché quello che velocizzasse l'espletamento di pratiche urbanistiche. Nonostante questa premessa non sento di poter condividere la scelta commissariale di procedere alla predisposizione di un assetto nuovo in fatto di personale e dirigenze". Tanti i motivi che Visari adduce per dare valore alla sua critica: "Il cuore del problema non sono le distribuzioni di dirigenze e dunque la distribuzione del potere. Al contrario serve una nuova dotazione organica, più moderna e meno ingessata. Appare ancora una volta un piano d'impostazione verticistica, con pochi capi, qualche sottocapo e molti sottoposti. Inoltre - prosegue Visari - ci troviamo a 3 mesi dal voto e chiunque vinca avrà un nuovo programma amministrativo. Il personale è il motore che consente ad una classe politica di attuare il proprio programma, perciò penso che sarebbe stato necessario lasciare la predisposizione dell'assetto della macchina amministrativa ai nuovi eletti alle elezioni di maggio, evitando, così, di far trovare il prossimo sindaco davanti a fatti compiuti davvero inutili e incresciosi. Penso che decisioni così importanti avessero bisogno di un maggiore coinvolgimento del personale e delle loro rappresentanze". Infine Visari analizza anche un altro aspetto della questione: "La legge stabilisce che i Comuni debbano rispettare un equilibrio numerico tra numero di dirigenti e personale loro assegnato, soprattutto nell'ottica del contenimento della spesa. Questo provvedimento, invece, propone troppe macroaree e troppe sottoaree, rendendo ancora più squilibrato il rapporto tra dirigenti e dipendenti, facendo saltare di conseguenza qualsiasi ipotesi di risparmio economico. Avremmo preferito meno dirigenti e meno strutture. Abbiamo condiviso molti dei passi compiuti dal commissario Nardone, soprattutto nella prima fase del suo insediamento. Tuttavia, confesso che da qualche tempo nutriamo perplessità per un decisionismo inutile ed eccessivo".