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LA TACCONI SUD AD ANNOZERO

Giovedì 17 Febbraio 2011 11:07

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santoromicheledi Sabrina De Filippis

Lo scorso 11 febbraio le operaie della Tacconi Sud sono riuscite a far ascoltare la propria voce ad Annozero.

Durante il programma Michele Santoro si è collegamento in diretta da Latina con il giornalista Stefano Maria Bianchi insieme alle 28 operaie che, dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento per cessata attività, dalla fine dicembre hanno deciso di occupare la fabbrica. Da ben tre anni in cassa integrazione, le donne della Tacconi Sud oltre a manifestare la loro amarezza e la loro grande delusione per la situazione in cui si trovano, si sono mostrate rancorose nei confronti di un Governo che non è stato in grado di tutelarle. Riguardo all'attuale situazione del Paese e all'erosione della vita politica a causa gli scandali che stanno investendo il Presidente del Consiglio, queste donne coraggio hanno voluto evidenziare la differenza fra la loro busta paga e il gettone di presenza per le ragazze invitate ad Arcore. Domenica 13 febbraio, anche le donne della Tacconi Sud hanno aderito alla manifestazione nazionale delle donne in difesa della dignità delle donne. La manifestazione, nata in seguito al caso Ruby e al presunto giro di prostituzione, che ha visto Silvio Berlusconi indagato, è stata una protesta pacifica contro tutti quegli uomini che usano il loro potere per ottenere dalle donne prestazioni sessuali in cambio di denaro facile e lavoro. "Irrompe - commenta l'ex consigliere comunale Giuseppe Pannone - come una pantera la voce, la rabbia, l'irruenza, il volto di Rosa e di 28 donne che con coraggio e tenacia da giorni stanno occupando una fabbrica tessile il cui proprietario è fuggito. Un grido di dolore e determinazione che sale dalla terra pontina, nel silenzio dei commentatori di AnnoZero. Oltre il conduttore non ne parla nessuno, con due economisti che danno i numeri, i giornalisti confusi e un leader di sinistra che non accenna neanche una reazione. Sono forse imbarazzati - sostiene Pannone - gli ospiti di Santoro, di fronte alle parole di una lavoratrice che sbatte in faccia a loro e al pubblico una busta paga che è un 'attestato di dignità' per chi lavora e lotta, qualcosa di ignoto per chi ha cachet milionari o pratica altri modi per guadagnarsi da vivere". Le dipendenti della Tacconi Sud, lo scorso 14 febbraio, sono state ricevute in Prefettura. Durante l'incontro alcuni vertici aziendali hanno dichiarato alle lavoratrici che l'azienda è stata messa in liquidazione, ma ad oggi nessun imprenditore ha presentato un'offerta per comprarla. La delegazione di lavoratrici non ha avuto le rassicurazioni sperate e per questo hanno chiesto un sostegno morale alla città.