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I PERCHÉ DEI RITARDI DELL’INPS

Giovedì 17 Febbraio 2011 11:06

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inps3di Sabrina De Filippis

"La riforma del procedimento per la concessione dei benefici di invalidità civile avviata nel 2010 e prevista dalla legge 102 del 2009 deve ancora entrare pienamente a regime provocando intasamenti e lunghe attese.

A peggiorare ancora di più la situazione ci sono poi le ripercussioni dovute alla carenza di personale, agli intoppi scaturiti dai rapporti Asl/Inps previsti dal nuovo procedimento e al fatto che l'ente di previdenza sociale è al contempo impegnato a svolgere moltissime altre mansioni". Queste alcune delle spiegazioni che hanno cercato di dare dall'Inps di Latina per giustificare i molti ritardi. Lo scorso venerdì 11 febbraio, presso la Sala Riunioni del Comitato Provinciale, l'Inps di Latina ha convocato una conferenza stampa proprio per fare il punto sulla situazione vigente. Durante l'incontro è stato illustrato il documento approvato dal Comitato in merito al funzionamento dell'Ente, in cui sono affrontate tutte le tematiche inerenti i ritardi per le invalidità e le questioni connesse alla gestione del personale e delle pratiche. Per l'occasione sono intervenuti il presidente provinciale dell'Inps Bernardo Velletri, il vicepresidente Sergio Viceconte (direttore generale di Confindustria Latina) e i membri del Comitato provinciale: "E' evidente che fino a questo momento il binomio Inps-Asl non ha funzionato - ha spiegato il presidente del Comitato provinciale di previdenza sociale Bernardo Velletri - e stiamo pertanto cercando di perfezionare i rapporti con le Asl e attuando una serie di iniziative come, ad esempio, quella di dotare i medici incaricati di accertare le invalidità di computer e supporti informatici volti a velocizzare i tempi".