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11 MORTI PER PRESUNTI ERRORI SANITARI
Giovedì 03 Febbraio 2011 12:18
Sono diciannove i presunti errori sanitari e 13 le altre criticità, secondo la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali presieduta da Leoluca Orlando, tra la fine di aprile del 2009 e il 25 gennaio del 2011.
Nel dettaglio 19 presunti errori, sui quali sono in corso accertamenti da parte della magistratura, di cui 11 hanno portato alla morte del paziente. Si va dalla mancata diagnosi di tumore al caso della chiusura di una vena al posto di un'altra. Tanti i casi riguardanti i punti nascita: la donna deceduta nell'aprile 2010 nella clinica Villa Pia dopo il parto, il cesareo che ha portato alla nascita di un bimbo morto lo scorso ottobre al San Camillo e l'episodio avvenuto al Policlinico Casilino nell'agosto 2010. Sono 13, invece, le altre criticità di cui si è interessata la commissione parlamentare, di cui 9 hanno avuto come esito il decesso del paziente. I motivi vanno dalle criticità strutturali e finanziarie fino a presunte raccomandazioni per concorso di radiologia a Latina, carenza di posti letto nell'ospedale di Tor Vergata e il sequestro di sei cliniche del gruppo Tosinvest. Tra le altre criticità sulle quali Orlando ha richiesto relazioni e interventi alla presidente della Regione Lazio con delega alla Sanità, Renata Polverini, figura anche l'emergenza sangue, fenomeno emerso a luglio dopo l'allarme lanciato dal responsabile del Centro regionale sangue Antonio D'Urso, che denunciava la mancanza di ben 26 mila sacche ematiche in una regione, come il Lazio, che ogni anno spende circa 6 milioni di euro per far fronte a questo tipo di carenza.




