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SCIAUDONE SULLA QUESTIONE CASA CANTONIERA
Lunedì 24 Maggio 2010 11:18
Di cosa hanno bisogno i cittadini? Quali sono le esigenze più imminenti? Quali servizi potrebbe offrire la casa cantoniera in via di ristrutturazione a Latina Scalo? Sono queste le semplici domande che Rifondazione Comunista capitanata da Sergio Sciaudone vuole rivolgere agli abitanti di Latina Scalo in merito all’eventualità dell’utilizzo della casa cantoniera che la Provincia sta ristrutturando.
Pronta la scheda del questionario e già si respira un’aria ostile da parte della Provincia e delle altre associazioni. I risultati del sondaggio saranno resi pubblici e forse questo non piace poi così tanto a chi i piani li ha già ben chiari e definiti. Sciaudone propone semplicemente e “liberamente” alla Provincia di organizzare una consultazione interistituzionale e di convocare associazioni e assemblee dei residenti al fine di creare un momento di scambio e di confronto per un territorio come quello di Latina Scalo, ormai in forte espansione geografica e demografica ma purtroppo con dei forti disagi. (ad esempio, non è presente un pronto soccorso). Obiettivo del segretario di Rifondazione sarà pertanto quello di indagare in merito alle esigenze degli abitanti dello Scalo e di monitorare i servizi esistenti e le loro eventuali pecche. Giancarlo Rufo, il commissario della Croce Rossa, il quale ha da tempo messo gli occhi sulla casa cantoniera per creare un centro raccolta del sangue, ovviamente non ci sta. Decisa la risposta di Sciaudone: “Perché la nostra proposta fa tanto scandalo? Non dobbiamo aver paura di consultare i cittadini. Se poi dalla consultazione emergerà che l’esigenza più importante del borgo è quella di avere un centro per la raccolta del sangue gestito dalla CRI, pure in accordo con Avis, che così sia!” . In fondo – continua il segretario - è solo una questione di priorità. Occorre cioè rispondere alla domanda: quale è il servizio di cui c’è più bisogno ora a Latina Scalo? Allora non si può sottolineare come a pochi minuti auto di distanza dalla cantoniera, sulla stessa strada dove il Commissario Rufo vuole aprire il centro per la raccolta del sangue, c’è già un centro Avis di raccolta sangue, quello di Corso Matteotti al n.238. Anche Rufo dovrebbe, pertanto, convenire che se la priorità è, invece, un asilo nido o un pronto soccorso, la CRI dovrebbe fare un passo indietro, nell’interesse della comunità. Ripeto che solo così Cusani potrà liberarsi dal sospetto di avere promosso una operazione rispondente ad altre logiche”.




