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LA CRISI CONTINUA SENZA SOSTE

Giovedì 27 Gennaio 2011 15:26

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nexans1000Sabrina De Filippis

L'andamento congiunturale della provincia di Latina nel secondo quadrimestre del 2010 non è ancora positivo. L'economia pontina è in difficoltà, si mostra un leggero miglioramento solo nel periodo estivo rispetto al primo quadrimestre 2010.

Dall'analisi di Osserfare viene tracciato un quadro davvero poco rasserenante della situazione in provincia: in tutti i settori persistono saldi negativi, in particolare in quello turistico. La ripresa di certo non è alle porte, ma sarà ancora più lontana se le imprese non inizieranno a utilizzare nuove strategie in un contesto che- dall'estate 2008- si mantiene di scarsa e un mercato " severo", che lascia poco spazio alle aziende in affanno di organizzare la propria capacità produttiva e finanziaria agli ordini. Dall'analisi per settori di attività economica emerge come il comparto maggiormente in difficoltà risulta essere quello turistico, che persiste in una situazione di profonda debolezza sia per quanto riguarda la domanda che il fatturato. Congiuntura meno negativa per il comparto del commercio che, seppur vede un saldo negativo della domanda pari al -39,6%, mostra un miglioramento rispetto al primo quadrimestre dell'anno (-45,7% il saldo); tuttavia tale risultato è attribuibile esclusivamente al recupero degli esercizi pubblici, precedentemente crollati. Gli effetti sono meno evidenti sul fatturato, per il quale prevalgono opinioni di diminuzione (60,0% la quota) quasi in linea con l'apertura d'anno, confermando livelli minimi in serie storica. L'industria non evidenzia significative variazioni rispetto ad inizio anno, tranne che per qualche segnale di maggiore vivacità limitato ad alcuni segmenti, chimica- gomma plastica e costruzioni; i servizi confermando performance seppur critiche, comunque sopra la media dell'intera economia, con qualche segnale più positivo per i servizi alla persona e alle famiglie e le attività immobiliari. L'attuale contesto congiunturale conferma l'effetto depressivo sulla capacità di investimento da parte delle imprese, anche in ragione del minor credito di cui esse hanno disposto negli ultimi mesi e al quale ricorrono oggi per sopperire prevalentemente ai fabbisogni di liquidità; sale all'84,1% la quota di imprese che dichiara di non aver effettuato investimenti nel corso del 2010, in ulteriore peggioramento rispetto alla media degli ultimi due anni (73% circa) e con punte negative per le attività commerciali (88,4% la quota di imprese che dichiara di non aver effettuato investimenti). Anche le previsioni per il terzo quadrimestre non prevedono sostanziali miglioramenti.