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PAROLE E PROGRAMMI DEI CANDIDATI

Giovedì 20 Gennaio 2011 16:03

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di Sabrina De Filippis

CLAUDIO MOSCARDELLI - "Le primarie - sostiene Moscardelli - sono uno strumento indispensabile per riavvicinare i cittadini alla politica e coinvolgerli a pieno nella scelta del loro futuro". Claudio Moscardelli proviene da La Margherita, moscardelliokkkha già partecipato alle amministrative 2002 contro Zaccheo ed è consigliere regionale al suo secondo mandato.

Per lui Latina sembra ingessata nel passato, immobilizzata: "Bisogna liberare - sostiene il neocandidato sindaco del centrosinistra - la forza che questa città possiede e che è rappresentata da talenti, risorse e soprattutto dai suoi stessi cittadini che hanno fatto di Latina la seconda città del Lazio, la città di oltre centomila abitanti. La crescita di Latina - aggiunge - è stata possibile quando la città ha guardato al futuro, alla crescita e all'innovazione. Per questo - conclude - occorre ripartire dall'uso della tecnologia disponibile per dare risposte semplici ed efficaci ai problemi quotidiani delle persone. Occorre mettere mano alla macchina amministrativa comunale per renderla moderna e capace di dare in tempi brevi risposte efficaci ai cittadini e alle imprese". Claudio Moscardelli, dopo la vittoria alle primarie del centrosinistra, è pronto per affrontare le prossime amministrative e riuscire a diventare il primo sindaco di centrosinistra di Latina. "Siamo soddisfatti - ha dichiarato il neocandidato - anche per la grande partecipazione che si è registrata alla consultazione. Ora però dobbiamo unirci e pensare alle elezioni e alla sfida con il centrodestra".

GIORGIO DE MARCHIS - Il manifesto di Giorgio De Marchis rimanda all'immagine del presidente americano JFK. Il motto della sua campagna elettorale: avvicinare, liberare, innovare, rassicurare. L'ex dei Democratici di Sinistra è funzionario dell'Ater e consigliere comunale. demarchisokkk"Ho deciso - ha dichiarato De Marchis - di candidarmi a sindaco passando per le primarie perché questo è sempre stato il mio sogno. Dopo tredici anni di battaglie e di vittorie per i latinensi al consiglio comunale, credo che sia giunto il momento di restituire alla mia città tutto quello che mi ha dato in questi anni. Oggi Latina è una città ferma, immobile, bloccata da un ceto politico vecchio e autoreferenziale che ha tradito la sua missione. E' arrivato il momento di restituire la città ai suoi abitanti, di ascoltare e risolvere i problemi dei latinensi, di portare una ventata di innovazione dopo questi anni di grigiore". Il suo commento a caldo dopo i risultati delle primarie: "È stata una campagna entusiasmante e coinvolgente, la più bella della mia vita. Perché il mio obiettivo non era guadagnare una poltrona ma cambiare, in meglio, la nostra città. Perdere non piace a nessuno quindi niente ipocrisie. Ma sono felice di aver visto moltissimi giovani riavvicinarsi, per la prima volta, alla politica ed impegnarsi in maniera attiva senza chiedere niente in cambio. Sono felice di aver provato a sfatare tabù e paure tipiche della sinistra latinense. Sono felice di aver dato vita ad una campagna capace di mettere al centro i veri eroi di Latina".