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“NO ALL’OSSERVATORIO DI CUSANI”

Giovedì 02 Dicembre 2010 09:31

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di Sabrina De Filippis


Mauro Visari, consigliere provinciale del PD, mette in discussione l'utilità dell'osservatorio dell'Economia in Provincia. Visari lo ritiene un'iniziativa bizzarra messa in piedi con il vano tentativo di far credere che ci si adoperi per contrastare la crisi economica. Lo ha affermato commentando l'istituzione del nuovo tavolo sancita da una delibera della giunta dello scorso 18 novembre.

"Quando la politica non sa cosa fare o non vuole fare inventa un osservatorio o istituisce un tavolo di confronto. In questo sport del nichilismo e della creazione del niente l'amministrazione provinciale sembra eccellere". Per l'esponente del PD quei fondi dovrebbero essere riservati all'accesso al credito di imprese e famiglie in difficoltà, o per sostenere un progetto antiusura, o ancora per favorire l'anticipazione della cassa integrazione. La nuova struttura avrà come funzione quella di fornire, raccogliere e organizzare dati che consentano "una corretta interpretazione dei fenomeni economici che coinvolgono le imprese pontine". Si è stabilito che i dati verranno raccolti a partire da enti pubblici, istituti di ricerca e altre fonti, con l'obbiettivo di collaborare con gli attori locali per individuare punti di forza e debolezza di ogni settore di attività. Ma Visari continua a dubitare: "Tutto bene, tutto ineccepibile, se non per un particolare tutt'altro che trascurabile: un osservatorio simile già esiste dal 2003, gode di collaborazioni autorevolissime come l'Istituto di ricerca Nomisma e soprattutto è finanziato dalla Camera di Commercio, vale a dire che non costa nulla agli enti pubblici e privati che di questi dati vogliano fare tesoro. Questo osservatorio si chiama Osserfare e nelle linee guida che sono alla base della sua istituzione spiccano, per l'analisi dei dati, una razionale divisione per territorio e per settori economici". Il consigliere provinciale conclude sferrando un duro attacco al presidente Cusani: "La struttura pensata da Cusani nasce con linee guida generiche e inconsistenti che non lasciano intuire né l´utilità né eventuali punti di novità. Ma perché Cusani vuole realizzare un doppione di questo osservatorio andando, inoltre, a spendere più di 60 mila euro solo per questo primo anno e chissà quanto in futuro? La risposta è semplice, Cusani negli anni ha criticato aspramente i rapporti di Osserfare poiché continuano a fotografare una provincia in condizioni economico-sociali davvero difficili, così, non potendo piegare la realtà alle proprie esigenze politiche e mediatiche, decide di creare un osservatorio "fatto in casa", senza nessuna autorevolezza, senza aver previsto né annunciato alcuna collaborazione con istituti di ricerca universitari o privati. L'importante, per questa destra, è avere uno strumento "obbediente" e "addomesticato", in grado di smentire i rapporti ufficiali di altre strutture più autorevoli e attendibile. Tutto questo a spese dei cittadini! Ci opporremo con forza a questa iniziativa che giudichiamo senza senso e per la quale temiamo venga perpetrato un vero e proprio imbroglio culturale, mediatico ed economico a danno dei cittadini".