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ARSENICO, ACQUALATINA RASSICURA
Giovedì 25 Novembre 2010 11:07

di Sabrina De Filippis
"La maggior parte dei Comuni dell'ATO4 presenta valori medi di arsenico al di sotto del limite massimo di 10 ?G/L imposto dalla legge". Lo sostiene Acqualatina in una nota dopo l'esplosione del "caso arsenico" a Latina e provincia.
"In riferimento ai dati riportati da diverse testate locali e nazionali in merito alla decisione dell'UE sulle deroghe per i valori di arsenico nell'acqua ad uso potabile, il gestore fornisce alcuni chiarimenti. Per quanto riguarda l'ATO4-Lazio Meridionale occorre specificare - scrive Acqualatina - che la situazione dell'arsenico è ben distante da quella da più parti descritta. Alcuni dei Comuni gestiti (Aprilia, Latina, Pontinia, Priverno, Sabaudia e Sezze) hanno presentato in passato valori medi di arsenico superiori ai 10 ?G/L consentiti per legge che, però, grazie ad interventi mirati del gestore, nel corso degli anni sono rientrati nella normalità. Altri Comuni come Cori e Sermoneta, invece, nonostante i primi interventi eseguiti, riportano oggi valori leggermente superiori seppur compresi nella soglia di 20 ?G/L stabilita dalla Comunità Europea. Per questi Comuni è stata chiesta una deroga impostata ai limiti massimi del previsto (50 ?G/L) anche se la richiesta va intesa con carattere puramente cautelativo in quanto i valori di arsenico per questi Comuni sono al di sotto dei 20 ?G/L, come prevede la richiesta di deroga presentata alla Regione Lazio per il 2011. Tra questi, solamente per i due terzi del territorio del Comune di Cisterna di Latina i valori superano i 20 ?G/L, mentre per la restante parte del Comune i valori medi di arsenico sono di poco inferiori ai 20 ?G/L". Proprio su questi casi Acqualatina ha concentrato la propria attenzione studiando un piano di azioni a breve e a lungo termine.



