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PDL, NUOVI ADDII E DIVERSE POSIZIONI

Mercoledì 10 Novembre 2010 16:14

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Sabrina De Filippis

Mochi non crede più nel progetto politico portato avanti dal Popolo della Libertà. Non riscontrando più i principi sui quali si fondava il suo partito il dirigente ha deciso di dare le sue dimissioni. Attraverso una lettera indirizzata al coordinatore provinciale del partito Claudio Fazzone, firmata anche dall'assessore del Comune di Terracina Francesco Zicchieri, Giuseppe Mochi lascia il suo posto.

Queste alcune delle loro parole: "L'esperienza del PdL a livello locale e nazionale è fallimentare e sotto gli occhi di tutti. Si deve prendere atto che è fallito quel progetto politico che forse troppo in fretta è stato realizzato dai vertici nazionali del partito. Per tale motivo i sottoscritti danno le dimissioni dal partito non più in sintonia con quelli che erano i presupposti fondativi e la missione politica che si era dato al momento della sua nascita". Ennesima scossa per il mondo politico pontino e il malcontento non sembra finire qui. Il consigliere regionale e Presidente della Commissione Mobilità, Giovanni Di Giorgi, si inserisce nell'animato dibattito politico che scompiglia il PdL: "Nel confronto sull'evoluzione del quadro politico nel centrodestra rilevo un approccio sbagliato da parte di tanti esponenti locali. Occorre lavorare alla crescita del partito e dei suoi valori uscendo da equivoci e da steccati che creano soltanto scontri e divisioni. Continuare a ragionare parlando con le categorie degli ex (An da una parte e Forza Italia dall'altra, o altre correnti e divisioni interne) è un limite penalizzante per il partito e rappresenta una contraddizione rispetto allo spirito e ai valori fondanti del PdL". In questo contesto anche Fabio Bianchi, vice coordinatore provinciale, fa il suo intervento: "La nascita di Futuro e Libertà, che ha raccolto pochi nostalgici di non si sa che cosa, è divenuta un'occasione per definire la necessità di addentrarsi nella costruzione del PdL portando al suo interno le grandi esperienze e i percorsi politici e culturali di ognuno, ma spogliandosi delle vecchie consunte casacche di ex". Intanto l'assessore provinciale Enrico Tiero e l'ex consigliere comunale Ivano di Matteo hanno allestito dei gazebo presso i quali raccogliere le firme per sostenere il Comitato per le primarie. Il senatore Claudio Fazzone ha condiviso l'iniziativa, ma vuole verificarne la fattibilità immediata nel capoluogo. E anche questa mossa è accompagnata da molte polemiche. C'è chi entra, chi esce e chi vuole primeggiare.