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RISCHIO CHIUSURA PER IL MORBELLA

Mercoledì 03 Novembre 2010 18:28

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morbella

di Luisa Belardinelli

Correva l'anno '89, anno di nascita del primo centro commerciale di Latina e provincia. Ero una bambina ma lo ricordo come fosse ieri, quel centro così colorato, frenetico, elegante che donava un senso di modernità ad una provincia ancora troppo legata alla sua palude.

Centro di riferimento per l'acquisto di ogni genere e prima realtà commerciale a coinvolgere negozi alla portata di tutti o quasi, il Centro Morbella divenne presto il luogo di ritrovo di giovani e famiglie. Nel 2009 il primo segno di cedimento evidente del Centro: la scandalosa chiusura dell'amatissima Coin. A seguire una escalation di chiusure, cambio di servizi ed attività, insomma una vera e propria schizofrenia commerciale! La realtà è una, molti consorziati del Centro non pagano ormai da molto tempo le quote previste ed ovviamente mancando gli introiti, verranno sospesi i servizi di pulizia e ridotti quelli di manutenzione. La società "Global Service" che fa capo a tali servizi, ha informato che si limiterà ad aprire e chiudere il centro ancora per poco tempo. Nei mesi a venire, la struttura potrebbe restare chiusa. Come è stato annunciato in una nota testata nazionale, il Centro Commerciale, gestito dal Consorzio Operatori Morbella guidato dal presidente Vittorio Lepori è probabile chiuda totalmente i battenti. All'interno del consorzio, formato da circa 60 operatori, è scoppiata una "guerra" a colpi di ricorsi e reclami. Motivo: la richiesta di liquidazione del centro da parte di Lepori. Il ricorso "diretto ad ottenere in via cautelare la nomina di un amministratore giudiziario o di un liquidatore provvisorio sino al passaggio in giudicato dell'accertamento in ordine alla composizione soggettiva del consorzio" come anche la richiesta di un amministratore giudiziario per indire l'assemblea, è stato però bocciato dal giudice Guido Marcelli. Aspettiamo pertanto che si faccia luce nella vicenda che tanto ci sconforta e che possiamo definire lo specchio di un'ennesima crisi, quella del commercio al dettaglio nella nostra città.