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CONFERENZA DEI SINDACI PER IL PIANO CASA

Mercoledì 03 Novembre 2010 18:26

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pianocasa

di Luisa Belardinelli

Iniziata proprio in questi giorni la delibera per la proposta di modifica della L.R. 21/2009 sul Piano Casa. Oltre a favorire il fabbisogno abitativo, l'obiettivo del Piano Casa era proprio quello di rilanciare il mercato dell'edilizia, uno dei settori maggiormente in crisi sul territorio.

"Il Piano Casa - sostiene l'assessore all'urbanistica Fabio Martellucci - e in particolare il provvedimento iniziale del governo, approvato nel corso della Conferenza Stato Regioni del marzo 2009, aveva creato positive aspettative da parte di tante famiglie e aziende del settore. Tali attese però- continua Martellucci - legittime alla luce del provvedimento iniziale del Governo, sono state disattese dall'attuazione proposta dalle regioni in fase di recepimento. Tutte, nessuna esclusa, hanno attribuito al provvedimento una valenza urbanistica, introducendo una normativa particolarmente restrittiva che ne ha svalutato l'efficacia e l'attuabilità. Infatti - prosegue Martellucci - dopo un anno dall'entrata in vigore della legge, dall'intero territorio regionale sono arrivate ai protocolli degli uffici preposti soltanto un centinaio di domande da parte dei cittadini. Per questo la regione Lazio, come altre in tutta Italia, sta avviando un processo di modifica di tale provvedimento. Il presidente Armando Cusani per tali gravi motivi, ha convocato una conferenza dei sindaci per discutere le eventuali modifiche da apportare alla legge regionale. Tale Conferenza alla quale hanno partecipato i responsabili delle amministrazioni comunali è servita per porre le basi in merito alle eventuali proposte destinate alla Regione Lazio. "Unanime condivisione rispetto al documento predisposto dall'ufficio di Piano della provincia - afferma il presidente Armando Cusani - e nel quale emerge la filosofia di favorire il fabbisogno abitativo rivolgendosi al solo edificato esistente. Senza pertanto l'utilizzo di altro suolo libero rilanciando in tal modo il patrimonio edilizio esistente ed evitando i fenomeni tristemente noti dell'abbandono e del degrado".