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DEL BALZO, TERREMOTO NELLA POLITICA PONTINA
Giovedì 28 Ottobre 2010 10:12
di Simone Di Giulio
Terremoto nel mondo politico pontino, con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il consigliere regionale del Popolo della Libertà Romolo del Balzo e altre sei persone. L'accusa è associazione per delinquere finalizzata alla frode in appalto pubblico e alla truffa, provvedimenti che sono stati decisi nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Latina sulla società Ego-Eco, che a Minturno gestisce la raccolta dei rifiuti.
Del Balzo, attualmente presidente della commissione regionale Lavori Pubblici e Casa, è coinvolto nella vicenda come ex presidente del consiglio comunale di Minturno. Gli altri sei destinatari delle ordinanze sono dirigenti e dipendenti dell'ufficio ambiente dello stesso Comune, Giuseppe Papa e Michele Camerota, l'amministratrice della Ego Eco Augusta Ciummo e tre dipendenti della società appaltatrice, Anna Romano, Gerardo Ruggieri e Liberato De Simone. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza di Formia, che aveva iniziato l'attività nell'agosto del 2008 con l'individuazione e il sequestro di due aree nel comune di Minturno illecitamente adibite a stoccaggio e smaltimento di rifiuti industriali, pari a 30.000 metri quadrati, oltre ad un quantitativo di scarti pari a circa 84.000 Kg. Le ordinanze di custodia cautelare sono state disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il tribunale di Latina, Costantino De Robbio, e fanno seguito a quelle già applicate nel dicembre dello scorso anno nei confronti di un imprenditore di Cassino e di un pubblico funzionario del Comune di Minturno. Ai soggetti coinvolti vengono contestati i reati di concorso in frode nell'esecuzione di pubblici appalti e pubbliche forniture nonché di truffa ai danni di enti pubblici. Nell'ambito dell'inchiesta il Gip ha disposto, inoltre, il sequestro per equivalente di 3 società con sede a Roma e operanti su tutto il territorio nazionale, oltre a beni mobili, immobili e conti correnti per un valore di circa 15 milioni di euro: "Dagli accertamenti - spiega la Guardia di Finanza - è stato possibile rendere chiaro che le società coinvolte eseguivano le prestazioni in difformità da quanto sottoscritto nell'appalto. Sono stati riscontrati la mancata corresponsione dei contributi previdenziali ai dipendenti, la mancata o difforme esecuzione del servizio, la mancata esecuzione della raccolta differenziata, l'impiego di mezzi ed attrezzature obsoleti e non funzionanti, il trasferimento di mezzi e mano d'opera da un appalto all'altro, l'esercizio del servizio con automezzi privi della prevista copertura assicurativa, il tutto pur ricevendo, con la compiacenza di funzionari e pubblici amministratori, regolari liquidazioni e spettanze". In tutto questo il consigliere regionale Del Balzo avrebbe agevolato l'ingresso della società Ego- Eco nell'appalto per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Secondo la Procura di Latina sarebbe Romolo Del Balzo, chiamato con nomi in codice dai suoi complici, il regista del sistema messo in piedi per agevolare la società di Cassino che gestisce la raccolta dei rifiuti a Minturno. Del Balzo avrebbe avuto rapporti diretti con la Ego-Eco e avrebbe, per quattro anni, favorito la società consentendole di ricevere somme maggiorate rispetto al servizio reso per l'amministrazione. Il politico pontino al momento della notifica dell'arresto ha accusato un malore ed è stato trasferito in ospedale, dove in un secondo momento è stato interrogato.




