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LE PRIME REAZIONI POLITICHE

Giovedì 28 Ottobre 2010 10:10

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minturno

di Simone Di Giulio

Immediate sono arrivate le prime reazioni politiche sulla questione che investe il consigliere regionale Romolo Del Balzo, per cui si ipotizza una truffa ai danni dell'ente comunale di Minturno, mentre non sussistono gli estremi per associazione a delinquere. Numerosi sono stati gli attestati di solidarietà per il consigliere, tra i quali quello della presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che ha affermato: "È inutile dire che ci auguriamo che il fatto non sussista. In ogni caso non credo che oggi sia opportuno esprimersi.

Siamo fiduciosi nella magistratura, attendiamo di capire di cosa stiamo parlando. Ai giornalisti che le chiedevano se fossero opportune le dimissioni del consigliere la Polverini ha risposto: "Sono valutazioni che faremo noi. Peraltro Del Balzo è del Popolo della Libertà e quindi questo problema investe prima di tutto questo partito". Leggermente diverso il commento di Claudio Fazzone, di cui peraltro Del Balzo ha preso la surroga in consiglio regionale: "Esprimiamo piena fiducia nella magistratura e ci auguriamo che la giustizia possa fare rapidamente il suo corso, facendo luce sulle vicende oggetto di indagine e consentendo a Del Balzo di chiarire la propria posizione e l'estraneità che da garantisti confidiamo egli possa dimostrare. Gli elementi fin qui resi noti dagli organi di stampa - ha dichiarato il senatore del PdL - non consentono di formulare valutazioni, dunque non esprimeremo alcun tipo di giudizio fin quando non saremo a conoscenza delle concrete contestazioni nei confronti di Del Balzo. Ci auguriamo che altrettanta serietà possa essere dimostrata dai nostri avversari, evitando la demagogica anticipazione di sentenze e ogni strumentalizzazione nei confronti della Regione Lazio. Del tutto impropri appaiono infatti i richiami alla presidente Polverini che giungono dalla sinistra, dal momento che la vicenda oggetto di accertamento da parte dell'autorità giudiziaria è circoscritta al territorio di Minturno. Ciò - ha concluso l'esponente del PdL - non impedirà naturalmente che, trattandosi di questioni relative alla pubblica amministrazione, gli sviluppi saranno seguiti con la dovuta attenzione". Sulla vicenda sono intervenuti anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che non si è espresso nel merito non ritenendo Minturno zona di sua competenza, il vice-coordinatore regionale del PdL Alfredo Pallone, che si è detto garantista e quindi ha chiesto tempo affinché la faccenda venga chiarita, e Mario Abruzzese, presidente del consiglio regionale del Lazio, che ha affermato: "Non conosco con puntualità le accuse che vengono attribuite al consigliere. D'altra parte non ritengo sia giusto esprimersi ancor prima che vengano accertate eventuali responsabilità e condanne. Esiste un sistema giudiziario preposto a tal compito e ho fiducia nel lavoro che porterà avanti la magistratura. Sono altresì convinto che il consigliere Romolo Del Balzo, un uomo che nel corso della sua attività politica si è sempre distinto per impegno ed equilibrio, saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti". Più duri, invece, i commenti delle opposizioni. Sulla vicenda che ha investito Del Balzo si è espresso il senatore de L'Italia dei Valori Stefano Pedica, che ha affermato: "Insieme al segretario di Minturno Vito Romano e al segretario provinciale di Latina Enzo De Amicis chiediamo lo scioglimento del consiglio comunale di Minturno. Più volte abbiamo denunciato l'esistenza di una forma organizzata di mafia nel Lazio e soprattutto nell'hinterland di Latina e questa notizia non ci ha lasciati sorpresi. La gestione dei rifiuti è un settore dove la criminalità organizzata riesce a subentrare anche grazie ai favori e al coinvolgimento di alcuni politici. Fino alla conclusione del lavoro della magistratura Del Balzo faccia un passo indietro e si dimetta dalla carica di consigliere regionale". Una richiesta di dimissioni è arrivata anche dal Partito Democratico, per bocca del consigliere regionale Enzo Foschi.