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CIRILLI LANCIA L’ALLARME AFFITTI

Mercoledì 20 Ottobre 2010 17:40

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exicos

di Luisa Belardinelli

Una sensazione di soffocamento quella che si prova leggendo una nota dei giorni scorsi di Fabrizio Cirilli, il quale sottolinea l'assurdità di alcune operazioni di compravendita di immobili da parte del Comune di Latina, costate molto care alle casse della città. "Il Comune di Latina- sottolinea Cirilli - per l'affitto di due piani degli uffici al palazzo Pegasol (ex autolinee) paga circa 320 mila euro all'anno, il cui contratto è firmato fino al 2013 (data in cui il Comune di Latina avrà quindi sborsato circa 1 milione e 900 mila euro).

Come abbiamo già sottolineato nel dossier da noi presentato in giugno alle istituzioni e alle autorità competenti, la società Dpf comprò quell'immobile nel 2003 alla cifra di 2 milioni e 800 mila euro. Più o meno nello stesso periodo invece il nostro comune acquistava all'asta per circa 2 milioni e 500 mila euro il rudere che si trova sulla pontina denominato ex Icos". Un vero paradosso quello del caso della EX ICOS: si acquistano ruderi per milioni di euro che restano inutilizzati e poi si pagano affitti per centinaia di migliaia di euro per palazzi di proprietà privata che ospitano uffici comunali! "Se avessimo comprato il Pegasol invece dell'Icos - continua Cirilli - oltre ad aver avuto un immobile di proprietà, avremmo risolto non solo il problema gli uffici in esso ospitati , ma anche quello di tutti gli altri oggi affittati in giro per la città, in primis quelli ospitati presso l'ex intendenza di finanza in piazza del popolo. La mia non è polemica gratuita- evidenzia Cirilli - delineare un quadro di ciò che è accaduto in passato e di quella che è la realtà del presente può essere l'unico modo per poter individuare proposte e linee di azione per il futuro. Solo dopo aver fatto ciò si potranno presentare ragionamenti ai cittadini, cercare una condivisione degli stessi e mettere in campo proposte e linee di azione utili ad un reale cambiamento". Concludendo: "continuiamo anche a pagare l'affitto per i locali che ospitano la Procura, per un canone di 1milione e 300 mila euro e sappiamo che quegli uffici resteranno lì, nonostante il contratto sia scaduto nel novembre 2009, perché i lavori per la realizzazione della nuova cittadella giudiziaria sono oramai da tempo fermi. Ma qualcuno si è chiesto che quei lavori sono stati gestiti su mandato del Comune dall'allora Provveditore alle Opere pubbliche Balducci quello stesso dell'Icos ma anche lo stesso che risulterebbe coinvolto nelle inchieste delle procure di Firenze e di Roma e Perugia per quanto attiene tangenti ed affidamenti impropri di appalti per la realizzazione di caserme e/o palazzi di giustizia? O ancora che alla società capofila, che oggi risulta più o meno essere scomparsa, venne affidato l'appalto non tramite una gara pubblica ma più o meno direttamente attraverso lo stesso Balducci in quanto l'opera considerata costruzione di un "sito sensibile?"