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CHIUDE PURE LA MERCEDES

Giovedì 23 Settembre 2010 08:49

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mercedesdi Luisa Belardinelli

Ormai non ci sono più dubbi, lo stabilimento di Via Pontina il prossimo 5 ottobre chiuderà, questo è quanto confermato dalla Mercedes Benz di Roma. Il caso: scoppiato una settimana fa.

Immediatamente è emersa la comunicazione del trasferimento dei 24 dipendenti nelle sedi romane. Criticità: un gran numero dei dipendenti vivono nel sud pontino. La maggior parte di loro si troverebbe ad uscire di casa alle 5 del mattino per fare ritorno alle 20. Da non considerare poi l’eventuale trasferimento nella capitale, troppo oneroso. A seguito della critica situazione, i sindacati, Fiom Cgil e Uil, si sono mobilitati sia in termini economici che di qualità della vita, chiedendo l’apertura delle procedure di mobilità. Una soluzione, fanno sapere dai vertici, che l’azienda accoglierebbe solo a certe condizioni. La Mercedes sottolinea che non sono ipotizzabili le condizioni di mobilità offerte nel 2009, quando si era in fase di ristrutturazione e ai dipendenti furono offerte 24 mensilità di incentivo e un esodo di 4mila euro circa. L’azienda è in fase di rilancio e non intende aprire procedure di mobilità se a essere interessate non saranno almeno 20 unità lavorative. In concreto, solo con una riduzione importante di personale si potranno avviare le procedure. “Siamo ottimisti nella misura giusta –dichiara Tiziano Maronna, segretario generale della Fiom Cgil – non riteniamo che ci sia una chiusura totale da parte dell’azienda, ma i margini di trattativa sono ridotti al minimo. Ovvio che più si abbassa l’incentivo all’esodo, più si allontana la possibilità che i lavoratori aderiscano alla mobilità. Ci siamo presi una pausa per discutere con i lavoratori». La via di uscita sarebbe quella di arrivare a un totale di 20 mobilità interessando anche le sedi di Roma, e su questo la Mercedes sarebbe d’accordo. Rimane aperta la questione di chi, decidendo per il trasferimento, dovrà affrontare un viaggio lungo e costoso ogni giorno senza alcun rimborso da parte dell’azienda”.