1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

Di Giorgi ha scelto: addio alla Pisana?

Mercoledì 23 Novembre 2011 18:36

PDF Stampa E-mail

114Simone Di Giulio

Giovanni Di Giorgi ha sciolto il nodo: resta alla guida della città di Latina e si dimetterà dal consiglio regionale del Lazio. Il sindaco lo ha comunicato lo scorso 22 novembre durante una conferenza stampa convocata per chiarire definitivamente una situazione che nel corso della settimana aveva addirittura fatto presagire un suo clamoroso abbandono della carica di primo cittadino del capoluogo pontino.

L’incompatibilità sulle due cariche, quella ottenuta in seno al consiglio regionale dopo la tornata elettorale della primavera del 2010 e quella di sindaco della sua città dopo le elezioni dello scorso maggio. Il sindaco ha detto di aver definitivamente scelto il Comune di Latina, quindi rinuncerà allo stipendio e alla carica di consigliere reg i o n a l e . “Ora – ha spiegato Di Giorgi durante la sua c o n - f e r e n z a stampa – il consiglio regionale dovrà votare la mia decadenza”. Di Giorgi ha inoltre dichiarato di essersi dimesso dalla carica di presidente della Commissione Mobilità e Trasporti della Regione e di aver comunicato al presidente del consiglio regionale Mario Abruzzese e alla governatrice del Lazio Renata Polverini di aver optato per la carica di sindaco di Latina: “Così come richiesto dalla normativa regionale in materia ho esercitato la mia opzione, con una lettera protocollata”. Il sindaco è poi entrato nel dettaglio, spiegando che la sua scelta era chiara già al momento della sua elezione a sindaco di Latina: “Voglio lavorare per la mia città, nel rispetto del mandato degli elettori. Insieme alla mia maggioranza vogliamo fare cose importanti per la città, soddisfare le istanze dei nostri cittadini”. L’unica cosa che finora lo aveva ‘costretto’ a non rinunciare a una delle due cariche era il ricorso del Partito Democratico su alcune schede contestate: “Io la mia scelta l’ho fatta – ha proseguito Di Giori – e ora la giustizia amministrativa farà il suo corso. Deciderà il consiglio regionale quando farmi decadere. Io intanto ho comunque rinunciato all’emolumento da consigliere regionale”. Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo in consiglio regionale del Partito Democratico Esterino Montino, che ha spiegato: “La Regione prenda atto della scelta. Di Giorgi ha scelto di ricoprire l’incarico di sindaco di Latina, rinunciando alla carica di consigliere regionale e presidente di commissione. Finalmente vengono rispettate le leggi italiane: un po’ di buon senso nel centrodestra non guasta. In questo modo viene risolto ogni equivoco e la questione relativa alla sua incompatibilità”. Più duro con i suoi avversari politici lo stesso Di Giorgi, che sulla sua pagina Facebook ha scritto: “In questi giorni non ho fatto nessuna dichiarazione alla stampa, ma sui giornali ho letto tutto e il contrario di tutto, demagogia a 360°, pagine e parole spese a parlare di incompatibilità, di doppio stipendio, doppio incarico, attaccamento ai soldi e alle poltrone. Essere attaccato alle poltrone non mi appartiene e non mi è mai appartenuto, la mia storia politica parla per me. Ho indetto la conferenza stampa prima del Consiglio regionale proprio per dare alla città un chiarimento definitivo sulla mia posizione. Mi sono dimesso dalla presidenza della commissione mobilità e ho rinunciato allo stipendio regionale e al di là di quello che deciderà il consiglio, io farò quello che ho sempre deciso di fare, il sindaco della mia città. L’opposizione che si concentra solo sull'incompatibilità senza pensare alle cose concrete non fa vera opposizione, cavalca l'onda più facile per strumentalizzare l'attenzione e finire sui giornali, omettendo anche la loro realtà interna, come il doppio incarico dell’onorevole Moscardelli, che ricopre la carica di consigliere comunale e regionale, percependo anche due stipendi. Io ho prima di tutto un gruppo umano e una maggioranza politica che mi sostiene con la voglia forte di lasciare tra cinque anni finalmente un segno positivo in questa città, e solo il tempo ci saprà dire se avremo fatto bene. Il resto, come si dice, sono solo chiacchiere”.