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Ciocchetti spiega il nuovo piano casa

Mercoledì 26 Ottobre 2011 16:31

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ciocchettidi Simone Di Giulio

Rilancio del settore edile fortemente colpito dalla crisi economica, creazione di nuovi posti di lavoro, sviluppo economico con particolare riguardo alle piccole e medie imprese del Lazio, recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente, soprattutto di quello dismesso o non utilizzato.

Questi gli obiettivi principali del nuovo piano casa varato dalla Regione Lazio, al centro del seminario informativo promosso all’hotel Europa dalla Confartigianato Imprese Latina: “Una iniziativa mirata – come ha sottolineato il direttore provinciale della Confartigianato, Ivan Simeone, che introdotto e coordinato i lavori - a far conoscere le opportunità offerte dal piano, affinché nei prossimi mesi si possa creare una catena virtuosa grazie alla sinergia dell’associazione di categoria e gli ordini professionali che hanno risposto positivamente”. “Come associazione di categoria della grande e media impresa – ha affermato Aldo Mantovani, presidente provinciale di Confartigianato – abbiamo creduto molto in questo strumento messo a disposizione dalla Regione per il rilancio del territorio. Ne trarranno vantaggio l’ambiente che ci circonda e il comparto edile. Ma le istituzioni amministrative dovranno far sentire il loro supporto”. “Abbiamo grosse speranze per risolvere il problema del reparto di cui siamo rappresentanti – ha aggiunto l’architetto Renzo Fanti, presidente provinciale della sezione edile della Confartigianato – Purtroppo finora non c’è stata molta sensibilità da parte delle istituzioni locali e molti progetti”. La chiudura dei lavori è stata affidata al vice presidente e assessore alle politiche del territorio e dell’urbanistica della Regione Lazio Luciano Ciocchetti: “La rivoluzione del piano casa si basa su concetti efficaci di semplificazione, riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente e delle periferie, minor consumo del territorio. È il momento di invertire la rotta, rispondendo alle emergenze del nostro territorio che sono il lavoro e la ripresa economica e la riqualificazione del territorio stesso. Questa è una legge trasversale e ora cercheremo, con una serie di incontri nei vari comuni della regione, di dare conformità all’interpretazione del testo. Diamoci sei mesi di tempo per fare le dovute verifiche sull’applicazione e valutare eventuali modifiche in modo da dare risposte sempre più concrete ai nostri cittadini».