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Cassa integrazione alle stelle: 74%
Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:46
La crisi non è finita, anzi. Ad affermarlo è Luigi Scardaone, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, che in una nota entra nel dettaglio: “Analizzando i dati degli anni caldi cioè dal 2007 al 2011 c’è di che restare francamente sconsolati si è passati infatti dai 10.759.298 di ore autorizzate da gennaio a settembre 2007 ai 49.796.233 dello stesso periodo del 2011.
Non eravamo stati facili profeti quando ai dati trionfalistici dell’agosto 2011, che vedevano un leggero calo delle ore autorizzate di cassa integrazione, fatto che sottolineammo come fisiologico vista la coincidenza con il periodo di ferie e la contestuale chiusura delle fabbriche, i dati parlano per noi e la lancetta si arresta su un + 60,5% di ore di cassa integrazione tra settembre 2011 ed agosto 2011. Siamo passati infatti dalle 133.665 ore di cassa ordinaria alle 970.493 del settembre, da 1.589.485 di cassa straordinaria di agosto a 3.153.606 di cassa straordinaria di settembre. C’è solo – prosegue Scardaone – magra consolazione, un leggero calo della cassa in deroga, ma questo calo è probabilmente collegato ai dubbi sul rifinanziamento di questa voce e si è passati da 2.016.638 di agosto a 1.876.483 di settembre. La differenza totale è che ad agosto complessivamente le ore autorizzate sono state 3.739.788 contro le 6.000.582 del mese di settembre. Questo vuol significare che c’è stato un incremento di oltre 13.000 unità lavorative ragguagliate a tempo pieno, che sono state poste in cassa integrazione. Analizzando i dati per singola provincia tra agosto 2011 e settembre 2011 registriamo che a Frosinone abbiamo avuto un incremento di ricorso alla cassa pari al +92,9%, passando da 559.877 a 1.080.158. A Latina un +74%, passando dalle 210.514 di agosto 2011 a 366.368 del settembre. Roma ha fatto registrare un +58,1%, passando da 2.695.129 a 4.262.199, Viterbo ha fatto registrare un +22,4% passando da 180.230 a 220.687 unico dato in controtendenza, ma è una controtendenza fasulla perché per alcune imprese della zona si è passati dalla cassa integrazione alla mobilità è Rieti che fa registrare un -24,3% passando da 94.038 a 71.170”.




