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Doppio incarico sindaco De Marchis e Pedica vanno all’attacco

Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:43

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demarchisdi Simone Di Giulio

Non si placano le polemiche circa la decisione del primo cittadino di Latina, Giovanni Di Giorgi, di non rinunciare all’incarico di consigliere regionale.

Ad attaccare il sindaco il capogruppo del Partito Democratico Giorgio De Marchis, che in una nota parla di “uno schiaffo in faccia a tutti i latinensi onesti, a quelli che lavorano per un misero stipendio faticando per arrivare a fine mese. Di Giorgi invece continuerà a percepire il lauto stipendio da consigliere regionale, oltre 8.000 euro, usufruendo dei benefit della Regione come l’automobile di servizio, segreterie e portaborse, malgrado da mesi non svolga più di fatto le funzioni di consigliere regionale. Nei corridoi della Pisana – continua Giorgio De Marchis – è voce comune che i lavori della commissione da lui presieduta siano bloccati da mesi. Eppure Di Giorgi ha deciso di resistere, dicendo che non può optare perchè la sua scelta non sarebbe libera a causa del ricorso pendente davanti al Tar. E’ lampante che quella del sindaco di Latina sia soltanto una scusa, anche piuttosto banale. Di Giorgi non porta nessuna motivazione di rilievo giuridico a sostegno della sua tesi, ma usa argomentazioni di comodo per cercare di mantenere il doppio incarico. A suo modo di dire la carica di sindaco non sarebbe “cristallizzata” in quanto su judice. Eppure da quando è stato proclamato il 19 maggio ha esercitato pienamente il suo mandato nel pieno delle sue funzioni, omettendo di ottemperare alla legge che gli imponeva di dimettersi entro dieci giorni dalla proclamazione ben prima che il ricorso al Tar fosse presentato. L’unica remora che sembra avere il sindaco è quella di dimettersi da consigliere regionale. E’ palese che cerca di tenersi il doppio incarico puntando sulla lentezza della giustizia italiana”. Dello stesso avviso Stefano Pedica, senatore de l’Italia dei Valori, che in una nota afferma: “Io credo che i cittadini di Latina devono sapere che è in atto non solo un attacco alla legalità, ma viene dato dalla maggioranza di centrodestra in Regione uno schiaffo alla povertà, con i soldi sprecati per mantenere doppi incarichi e posti in commissione si potrebbero finanziare iniziative a favore della collettività. Al sindaco di Latina consigliamo di occuparsi più della sua città e di acquistare quell’autonomia nell’azione politica che ad oggi non ci pare di riscontrare”.