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TacconiSud sempre più in crisi

Mercoledì 05 Ottobre 2011 16:38

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tacconisudE’ sempre più delicata la situazione dei lavoratori della Tacconi Sud, in presidio permanente. “Sono cominciati – ha spiegato la delegata Rsu Femca Tacconi Sud Rosa Giancola – i 40 giorni più delicati per il presidio.

L’imprenditore che ha presentato il piano industriale attenderà con noi il 10 novembre, data dell’udienza pre-fallimentare. Se salterà anche questa data per la nomina, a questo punto (si spera) del curatore fallimentare, l’attesa per l’imprenditore interessato alla Tacconi Sud potrebbe andare oltre i limiti da lui stesso preventivati. In tal senso si chiude la prospettiva in termini lavorativi per tutte noi. Il rinvio – prosegue la sindacalista – potrebbe esserci solo se la proprietà si appella alla sentenza che vede la bocciatura del concordato fallimentare, bocciatura per la parte che riguarda i bilanci presentati dal nostro ex datore di lavoro, che ha diritto sì ad appelarsi, ma in tal senso una nuova udienza potrebbe slittare al 2012. Ciò significa per tutte noi dover lottare anche per la cassa integrazione, perché l’attuale cassa, scadendo al 31/12/2011 e non essendoci nessuna sentenza definitiva circa il fallimento, ci costringe a chiedere una cassa integrazione in deroga fino alla nuova udienza. Manteniamo il presidio perché l’occupazione 24 ore su 24 ha lasciato il sito intatto e pronto per ripartire e nel contempo il valore contenuto rappresenta tutto il nostro Trattamento di Fine Rapporto e le spettanze non retribuite. Inoltre la nostra presenza è garanzia di sicurezza del sito stesso, non vogliano accada a quella che è stata la nostra fabbrica per 20 anni quello che è successo con Aiazzone”.