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DI RUBBO E PD SULLA PORTUALITÀ
Giovedì 21 Luglio 2011 07:37
"Le decisioni adottate dal Pdl sul progetto del porto di Foce Verde, relativamente al bilancio comunale appena approvato, sono in linea di coerenza con il programma del sindaco Di Giorgi e della maggioranza, sottoscritto da tutte le forze politiche che compongono la maggioranza in consiglio comunale".
Lo ha affermato il capogruppo del Popolo della Libertà in consiglio comunale, Giuseppe Di Rubbo, che ha aggiunto: "Il nostro programma prevede di dare priorità al portocanale di Rio Martino, opera la cui sostenibilità tecnica e finanziaria è accertata. Questo però non vuol dire abbandonare l'idea di una portualità a Foce Verde, anzi siamo disposti a valutare progetti e procedure, certamente meno impattanti dal punto di vista ambientale e concretamente realizzabili rispetto al progetto del prof. Noli, anche utilizzando gli studi, le analisi e le verifiche effettuati dallo stesso Noli. Se avessimo agito diversamente in consiglio - ha continuato il consigliere Di Rubbo - non saremmo stati coerenti con il nostro programma sindacale, vogliamo invece agire in un'ottica di concretezza e per questo abbiamo voluto dare un segnale importante". Su questa linea anche il sindaco Giovanni Di Giorgi: "Non capisco l'atteggiamento di coloro che hanno firmato il programma della maggioranza in cui non è contemplato il progetto Zaccheo del porto di Foce Verde. La nostra posizione è molto chiara. La posizione del consigliere regionale Galetto su questo tema, invece, è quanto meno incoerente". Sulla portualità provinciale è intervenuto anche il Partito Democratico, che in una riunione tenutasi nei giorni scorsi ha preso in esame il problema in provincia di Latina, in un settore d'intervento che certamente costituisce uno dei principali fattori dello sviluppo turistico del nostro territorio. "Di fronte alle polemiche di questi giorni - si legge in una nota dei responsabili provinciali - avulse da qualsiasi seria programmazione, riguardando anche progetti non previsti nel Piano Regionale del Porti, tra l'altro del tutto obsoleto, il Partito Democratico, viste le devastanti conseguenze sulla stabilità delle spiagge e delle dune nell'intero litorale della provincia, provocate anche da modeste opere foranee realizzate per la ricostruzione protetta di spiagge, ritiene che debba essere eseguito quanto prima uno studio approfondito da parte di esperti di dinamica dei litorali, di riconosciuta qualità e di alta professionalità, al fine di individuare sulla nostra costa le tipologie portuali e i siti che hanno maggiore vocazione naturale, con l'obiettivo di poter soddisfare la forte richiesta di posti barca senza produrre danni pesanti e irreversibili alle spiagge e alle dune, che certamente sono una risorsa insostituibile per la qualità dell'ambiente e per lo sviluppo economico pontino. Il partito ha pertanto stabilito di organizzare quanto prima un convegno riguardante non solo le potenzialità della nautica nel nostro territorio, fondata su criteri di sicura sostenibilità, ma, nel contempo, anche le misure di tutela delle nostre coste, chiamando a portare illuminati contributi scienziati delle migliori università delle città marinare italiane e Studi tecnici di accertato prestigio. Nel frattempo il Partito Democratico si appella al senso di responsabilità delle forse politiche di Latina e provincia e ai consiglieri regionali tutti, affinché sia inoltrata alla Governatrice del Lazio, Renata Polverini, un richiesta di moratoria degli interventi portuali progettati e, in particolare, l'ampliamento del porto di Anzio, opera che, a detta di studi di grande professionalità ed esperienza, comporterebbe devastanti accelerazioni dei processi di erosione su tutta la costa pontina quantomeno fino a Terracina".



