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NEXANS, CHIUSURA DEFINITIVA
Giovedì 29 Luglio 2010 15:44
Nexans chiude… ma civilmente, almeno a sentire i commenti dei protagonisti della vicenda che porta allo smantellamento della ex Fulgorcavi. In Regione si è trovato l'accordo tra le parti sociali e i rappresentanti della società per i 117 dipendenti dello stabilimento di Borgo Piave: "Si tratta di un'intesa che segna una svolta nelle relazioni industriali, perché per la prima volta viene garantita ai lavoratori l'integrazione del 100% al reddito per tutti gli otto mesi concordati di cassa integrazione in deroga".
Questo il commento dell'assessore regionale al Lavoro e Formazione Mariella Zezza, intervenuta nella trattativa. I lavoratori, dunque, hanno deciso di interrompere le iniziative di protesta in corso e consentire la circolazione e il trasferimento delle merci presenti nei magazzini. Oltre all'integrazione del reddito, l'azienda ha accettato di mettere in campo iniziative di carattere sociale, come la concessione di un 'bonus bebè' per 3 anni ai bambini nati e concepiti nel 2010 e un 'buono scuola' per gli studenti più meritevoli nell'anno scolastico 2009/2010 figli di dipendenti Nexans. Questa intesa pone inoltre le migliori basi per il confronto che entro la prima metà di settembre si aprirà al Ministero dello Sviluppo Economico per la valutazione della qualità dei progetti per il futuro produttivo del sito: "Abbiamo condiviso con tutti i soggetti coinvolti - ha concluso l'assessore - un nuovo modo di affrontare le vertenze. Quello tra l'azienda e i suoi dipendenti è a tutti gli effetti un matrimonio, che nel caso della Nexans è stato anche per tanti anni felice. Quando un rapporto finisce la parte più forte deve farsi carico dell'altra, consentendole un futuro di pari dignità e serenità. Da parte nostra, come sottoscritto nell'accordo, monitoreremo e saremo garanzia per gli impegni presi". Per il momento restano cinque le società interessate ad investire nell'area di 40 ettari alle porte del capoluogo, che sarà trasformata in una sorta di 'condominio industriale'. Si tratta della Mixer (che produce mescole per la produzione dei cavi), Imq (collaudo cavi), Cosmari di Cisterna (consorzio di smaltimento rifiuti), Vetreco (società ecologica operante nella trasformazione del rottame di vetro, al servizio del centro e del sud Italia per iniziativa di Ardagh Glass srl, Saint-Gobain Vetri spa e Zignago Vetro spa), più un'altra azienda il cui progetto attualmente è in fase di verifica. Alla vigilia del cinquantennale cala il sipario sulla ex Fulgorcavi, attiva dal lontano 1961. Nexans subentrò alla Fulgorcavi e alla multinazionale francese Alcatel. 1200 circa gli operai attivi in Fulgorcavi, nata grazie alla Cassa per il Mezzogiorno e passata sotto cinque diverse gestioni: Fulgorcavi, Gepi, Nuova Fulgorcavi, Alcatel e Nexans, Negli anni d'oro lo stabilimento raggiunse 20 reparti su 50.000 metri quadrati coperti e circa 1200 dipendenti. Dagli anni '90 l'inizio della crisi. Ora la chiusura.




