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IL CASO BATTISTI FA SALTARE IL GEMELLAGGIO
Mercoledì 22 Giugno 2011 15:01
Rompere il gemellaggio tra la città di Latina e quella brasiliana di Farroupilha, in vigore dal 2009, come atto di protesta per il caso Battisti.
L'iniziativa è del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, che ha deciso di portare la proposta al vaglio del consiglio comunale: "Il comportamento messo in atto dallo stato brasiliano nella vicenda della mancata estradizione di Cesare Battisti, che in Italia si è macchiato di gravi delitti, è inaccettabile - ha spiegato Di Giorgi - e offende il nostro Paese mettendo in discussione il nostro stato di diritto, le nostre regole democratiche e la nostra civiltà, così come offende la memoria delle stesse vittime del terrorismo e le loro famiglie. Un atteggiamento da condannare che merita una risposta severa da parte dell'Italia. Per questo motivo propongo che Latina rompa il gemellaggio in atto con la città brasiliana di Farroupilha, un'amicizia in campo culturale, economico e sociale che si basa sul reciproco rispetto e sulla condivisione di regole di civiltà che, evidentemente, il governo del Brasile si permette di non riconoscere all'Italia. Ritengo - ha proseguito Di Giorgi - che siano venuti meno i presupposti che avevano portato il Comune di Latina alla stipula del gemellaggio e chiederò a maggioranza e opposizione di accogliere la mia proposta di revoca della delibera che aveva formalizzato l'amicizia con Farroupilha. Se avverrà all'unanimità, come mi auguro, la città di Latina potrà aggiungere un atto amministrativo importante e concreto alle parole di condanna espresse dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e da tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Battisti si è macchiato di gravi delitti in Italia per i quali è stato riconosciuto colpevole dai nostri tribunali: per questo deve scontare la sua pena nelle carceri italiane. Chiunque metta in atto azioni per evitarne l'estradizione o nascondendo atti di criminalità comune dietro presunti alibi di natura politica, diventa complice". Il gemellaggio tra il Comune di Latina e il municipio di Farroupilha, era stato sancito da una delibera comunale del 6 ottobre 2009, approvata all'unanimità dei consiglieri presenti in aula. La decisione del sindaco non è stata sostenuta da Enzo De Amicis. Il segretario provinciale de L'Italia dei Valori ha commentato in una nota la posizione del sindaco sulla questione gemellaggio: "Ritengo singolare quanto incomprensibile che uno dei primi atti amministrativi di Di Giorgi sia quello di cancellare il gemellaggio tra Latina e Farroupilha. La revoca non sarebbe uno schiaffo al Brasile ma soltanto uno schiaffo ai tanti italiani di quel territorio che ancora oggi hanno radici storiche e culturali con i loro connazionali Veneti che nel lontano 1932 emigrarono in Brasile con lo spirito dei Pionieri della Bonifica, con lo stesso spirito che accompagnò quei tanti veneti che giunsero a Latina e fondarono questa città. Farroupilha puo' intendersi ancora oggi come uno spicchio di Italia in Brasile, con risvolti ambientali ed economici tipici delle nostre terre e con una economia incentrata sull'agricoltura che ne fa di quel Paese il maggior produttore di kiwi del Brasile".




