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CONSIGLIERI OK, GIUNTA IN STANDBY
Giovedì 16 Giugno 2011 15:28
Dopo le polemiche delle scorse settimane riguardanti presunti brogli durante il conteggio delle schede elettorali, la commissione elettorale centrale ha certificato l'elezione dei 32 nuovi consiglieri comunali.
Tra i 21 di maggioranza quelli in rappresentanza del Popolo della Libertà sono Raimondo Tiero, Nicola Calandrini, Pasquale Maietta, Vincenzo Malvaso, Ivano Di Matteo, Giuseppe Di Rubbo, Michele Nasso, Orlando Tripodi, Andrea Palombo, Alessandro Calvi, Giorgio Ialongo; per Città Nuove Gianni Chiarato, Luca Bracchi, Cesare Bruni; per la lista Di Giorgi Marcello Ripepi, Roberto Lodi, Fabio Tontini; per la lista Cirilli Corrado Lucantonio e Fabio Cirilli; per l'Udc Patrizia Fanti e Marilena Sovrani. Per quanto riguarda l'opposizione sono 11 i consiglieri convalidati: Claudio Moscardelli (centrosinistra) e Marco Fioravante (Il Patto) tra i candidati sindaco; per il Pd Giorgio De Marchis, Fabrizio Porcari, Maurizio Mansutti, Nicoletta Zuliani, Fabrizio Mattioli, Omar Sarubbo, Aristide Carnevale, Alessandro Cozzolino; per la lista Sì per Latina Maurizio Patarini. Tra un paio di settimane è prevista la prima seduta del consiglio comunale. Nella stessa occasione si terrà il giuramento del sindaco Giovanni Di Giorgi che comunicherà anche i nomi della nuova giunta. Intanto il sindaco di Latina si è espresso in merito alla possibilità, anche nel centrodestra, dell'utilizzo delle primarie. In una nota il primo cittadino del capoluogo pontino ha affermato: "Condivido il metodo delle primarie per la scelta dei candidati alle cariche elettorali pubbliche e di partito, ma è necessario che esse siano inserite in un più ampio e radicale percorso di rinnovamento del PdL. Ritengo che il partito debba lavorare nella consapevolezza di poter rappresentare le istanze ed i valori non soltanto del centrodestra, ma della gran parte degli italiani che si aspettano dalla politica grande concretezza e capacità di rispondere ai bisogni della gente. Ecco perché il PdL deve proporsi con la massima apertura, deve trasformarsi in una forza vicina alla gente, che ne sappia ascoltare le esigenze, interpretarne i bisogni e mettere in campo azioni concrete. Il partito che vorrei, e con me tantissimi altri uomini del PdL - continua il sindaco di Latina - non deve avere una conformazione auto referenziale ma prevedere il coinvolgimento di tutte le componenti sociali, una organizzazione sul territorio che lo porti ad essere vicino alla gente, una struttura fatta di uomini, di una nuova generazione capace di interpretare il cambiamento. Il partito dovrà consentire, inoltre, ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, attraverso le primarie e il congresso. Questo significa anche procedere alla modifica della legge elettorale per mettere in condizione gli aderenti al partito di esprimere i candidati chiamati a rappresentarli nelle istituzioni".




