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LIBERE IDEE, PROPOSTE AL SINDACO
Giovedì 16 Giugno 2011 15:27
“La prossima amministrazione è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità per un'iniziativa politica tempestiva che permetta di intervenire efficacemente proprio sui temi oggetto di referendum.
Il Comune dovrà esercitare attivamente il suo ruolo di socio di Acqualatina, oltreché di realtà di maggiore rilevanza dell'Ato4, costituendone quasi il venti per cento della popolazione. Ciò significa che il capoluogo dovrà essere in prima fila nell'elaborazione e nell'affermazione di un nuovo sistema di gestione del servizio, anche alla luce delle responsabilità che l'esito referendario affida ai Comuni". Parole di Andrea Giansanti, presidente dell’associazione culturale Libere Idee, che suggerisce le prossime mosse alla nuova amministrazione comunale di Latina: “Di Giorgi è chiamato a impegnarsi con atti e fatti concreti nella promozione delle energie rinnovabili e di nuove fonti di approvvigionamento. In questo settore il Comune ha molto da poter fare: prima di tutto rilanciamo la proposta effettuata in campagna elettorale, ovvero l'adesione al Patto dei Sindaci, una iniziativa della Commissione Europea su base volontaria per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Il Patto dei Sindaci impegna le città europee a predisporre un Piano di Azione con l'obiettivo di ridurre di oltre il venti per cento le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino l'efficienza energetica e attuino programmi ad hoc sul risparmio energetico e l'uso razionale dell'energia". Altri obiettivi, sottolinea Giansanti, sono alla portata della città di Latina: “Abbiamo perso il treno per la riconversione del sito della Centrale di Borgo Sabotino in impianto solare termodinamico, che invece è stato realizzato a Priolo, in Sicilia. Non possiamo mancare altre occasioni: un recente studio dell'Università di Padova evidenzia che dal 2014 sarà conveniente produrre energia in casa, tramite il sole, piuttosto che acquistarla dalla rete, senza bisogno di alcun incentivo. Infine - conclude Giansanti - l'amministrazione dovrebbe puntare ad alimentare il Municipio, gli edifici di proprietà del Comune e tutti gli uffici comunali attraverso le energie alternative, puntando al titolo di "Comune rinnovabile" al 100 per cento”.



