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BERLUSCA, BUNGA BUNGA E BIMBEMINKIA

Mercoledì 03 Novembre 2010 18:50

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berlusconi

Simone Di Giulio

E’ bello vivere in Italia, soprattutto quando il Belpaese ti mette davanti settimane come quella appena trascorsa. La settimana del ‘bunga bunga’ è stata l’ennesima dimostrazione che ormai l’unità nazionale e il mazzo che si sono fatti i nostri avi per realizzarla sono nel dimenticatoio.

Non voglio entrare nel merito delle abitudini sessuali di un 74enne (il Silvio nazionale), di un 79enne (il decano dei giornalisti Emilio Fede) e di un 55enne (Mora) già plurindagato per reati che vanno dall’evasione fiscale, al traffico di sostanze stupefacenti, fino allo sfruttamento della prostituzione. Quello che voglio sottolineare è l’atteggiamento di alcuni italiani che ormai sulla carta di identità nello stato civile dovrebbero avere la dicitura pecore. Gli italiani fanno spallucce, dicono che la vita privata non deve essere condizionata da incarichi pubblici, che Silvio fa bene, fin quando gli tira, a portarsi in casa queste bimbeminkia che per un secondo di notorietà la danno via come se non fosse loro. Sono gli italiani che giustificano il problema vero, non il Cavaliere che se ne va in giro vantando la sua capacità di ospite o facendo intuire che per essere felici basta avere un pacco di soldi (lecitamente o illecitamente guadagnati a questo punto fa lo stesso) e una scatola di pasticche blu. Non voglio nemmeno parlare del suo solito gratuito attacco agli omosessuali, cosa di cui dovrebbe vergognarsi quando ha finito di trombarsi le minorenni, appena un attimo dopo, o quando usa la sua posizione per tirare fuori da una Procura una di queste sgallettate che farà un calendario, un reality ed otterrà quello che cercava. Complimenti...