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A cosa serve il Centro Commerciale Naturale?

Giovedì 12 Gennaio 2012 11:29

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commerciantireistenzaLuca Morazzano

Le luminarie in giro per le strade dei Comuni stanno per essere tolte (o quantomeno spente) e con esse se ne vanno gli ultimi segni delle festività appena passate.

Ci sono però alcuni luoghi in cui resteranno evidenti degli strascichi che non si possono smontare. A Sezze (il primo anno parsimoniosa nell’aderire a M’illumino di meno e in seguito sempre più innovativa con luci ed addobbi scintillanti) il periodo natalizio è stato quello individuato dall’amministrazione Campoli per ritirare fuori dal cilindro la carta del centro commerciale naturale, riesumato dalla cassa dei ricordi attraverso la fidelity card. Il CCN di via Grande (ma che dalla sua genesi ha riguardato praticamente tutte le attività commerciali del centro storico), dopo essere partito in pompa magna, con presentazioni, slogan, iniziative, manifestazioni ed eventi che hanno caratterizzato il Natale del 2010, nel corso dell’anno è andato scemando di interesse fino quasi a passare in sordina, per ricomparire attraverso la campagna delle Fidelity Card. Un’iniziativa ammirevole quella pensata dall’assessorato alle Attività Produttive, che senza dubbio permette di soddisfare, almeno in parte, le esigenze di fidelizzazione dei commercianti (che intanto, stando a guardare gli iscritti nei manifesti e su internet, sono numericamente calati) e gratifica i clienti. Ma non soddisfa nessuno, visto che i commercianti di via Resistenza hanno optato per rossi manifesti d’auguri fai da te, e quelli del centro “Le Fontane”, ancora una volta, si sono organizzati in proprio. E allora, sto CCN, a chi serve?