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Da indignados a spaventados
Giovedì 20 Ottobre 2011 10:17
Simone Di Giulio
Non voglio entrare nel merito dei fattacci accaduti a Roma durante la manifestazione degli indignados. Ho una mia idea in merito e ci tengo a tenermela stretta. Piuttosto noto con un certo rammarico che a parlare di black bloc e di violenza gratuita siano personaggi del calibro di Maroni, La Russa e Alemanno (quest’ultimo a proposito di violenze e di molotov potrebbe scrivere una saga a puntate), che della libera espressione non mi sembrano averne fatto un cavallo di battaglia nella loro vita.
La strategia della tensione, malgrado andiamo in giro con internet sempre in tasca, controlliamo il nostro estratto conto con un clic e sappiamo i cazzi di tutti grazie a Facebook, continua ad essere utilizzata senza problemi. Adesso parlare di indignados diventerà come parlare di brigatisti e di rapimenti negli anni di piombo, o parlare di terrorismo dopo gli attentati dell’11 settembre, o di nazisti in un convegno di israeliani. E questo è il dato veramente triste, e che da indignados farà passare tutti a spaventados.



