- Errore
CENTO...E SENTIRLI TUTTI
Mercoledì 29 Giugno 2011 17:49
Cento numeri di MondoRe@le. Centouno per la precisione, se si prende in considerazione il prototipo del numero Zero datato 17 dicembre 2007. Ma se mi è premesso arrivare a questa cifra tonda in tre anni e mezzo per il sottoscritto rappresenta motivo di grande orgoglio.
E credo di parlare a nome della redazione che mi onoro di dirigere se dico che comunque un traguardo è stato raggiunto e, sempre se permettete, vogliamo prenderci tutti i meriti per quanto siamo riusciti a fare. Non so se i cento numeri sfornati da un’idea nata quasi per gioco siano pochi o tanti. Quello che credo sta in tutte le pagine finora pubblicate (3.000 più o meno), alcune più interessanti altre meno, alcune più belle altre più brutte, ma sicuramente tutte pubblicate per un buon motivo (almeno nelle intenzioni).
In questi tre anni e mezzo abbiamo raccolto elogi (tanti), critiche sulla forma e sul contenuto (altrettanti), abbiamo innescato polemiche, ci siamo esposti, ci abbiamo messo sempre la faccia firmando in calce. Non riesco a quantificare in termini pratici quanto siamo riusciti ad ottenere, ma in termini professionali credo che ognuno di noi ci abbia guadagnato qualcosa. Le attività collaterali al giornale ci hanno regalato tante soddisfazioni e posso dire con estremo orgoglio che rispetto al trend provinciale il nostro giornale ha continuato a crescere, facendosi forza con gli errori e con le critiche e mettendosi sempre a disposizione di quei lettori che ogni venerdì ci sorprendono sempre di più andando a cercare le poche copie in cartaceo del magazine e cliccando sulle pagine del nostro sito per saperne di più. Come al solito (è già successo nei periodi in cui il giornale festeggiava i suoi compleanni) non sono in grado di dirvi quanto durerà ancora e come sarà in futuro. Non lo so, dico sul serio, non è che lo faccio per spararmi le pose. Ne è passata troppa di acqua sotto i ponti da tre anni e mezzo a oggi. Tanti sono rimasti, qualcuno è andato via (molti dei quali vogliono tornare, lusso ad alcuni dei quali non verrà concesso). Intanto permettetemi di ringraziare chi è rimasto, chi sopporta me e il mio socio-collega-amico-cambiale Luca Morazzano. Grazie davvero.




