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GIUDICATI DA CHI?
Venerdì 23 Luglio 2010 11:32

Simone Di Giulio
Non mi piace cavalcare l’onda lunga delle polemiche, non sempre almeno. Ma stavolta farò un’eccezione, prendendo spunto dall’articolo scritto dal collega e amico Alessandro Mattei sulla posizione di alcuni dirigenti comunali, accusati da destra e da sinistra, da maggioranza e opposizione, di fare spesso il bello e cattivo tempo all’interno del Palazzo.
Non voglio entrare nel merito delle prese di posizione dei vari Ceccano, Zeppieri, Di Raimo, Di Pastina (solo per citarne alcuni tra i più noti). Voglio piuttosto far riferimento alla tanto attesa e ormai famigerata graduatoria stilata dagli uffici competenti sulla validità o meno delle attività programmate dalle associazioni setine. Fermo restando che la Consulta è morta e ogni tanto qualcuno ancora la menziona, quello che non riesco a capire è come sia stata messa insieme questa commissione che ha avuto l’onere di giudicare le proposte delle associazioni setine. Io non ho personalmente problemi ad essere giudicato, ma qualcuno cortesemente mi potrebbe spiegare in base a che criterio il giornale che dirigo (bene o male) da due anni e mezzo riceve nella graduatoria un 8/15 su contenuto e qualità, un 6/10 su coinvolgimento, 6/10 sull’organizzazione, 8/10 sugli sponsor, 0/5 sul curriculum, 3/5 sulla cooperazione, 5/5 sulla gratuità? A me sembra (non me vogliano gli autori di tale graduatoria) che questi voti da saggio di fine anno di danza siano un po’ stati messi a casaccio. Già la scelta delle voci applicate ad un prodotto editoriale mi sembra un po’una forzatura (parificate a quelle delle festicciole varie). Ma una cosa l’avete azzeccata. Siamo gratuiti... e continueremo ad esserlo. Anche perché con le briciole MondoRe@le non riuscirebbe ad uscire ogni settimana. Con sommo rammarico, evidentemente, di chi si è premesso di giudicarci...



