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48 ORE DI FOTOGRAFIA A NETTUNO
Mercoledì 01 Giugno 2011 16:27
Quarantotto ore di fotografia: questo l'incipit della manifestazione organizzata dall'associazione cultura fotografica CameraWork. Inaugurata giovedì 2 giugno, si protrarrà fino a domenica 5 presso la Fortezza del Sangallo a Nettuno (via Gramsci). Incontri didattici, mostre fotografiche, proiezioni e dimostrazioni di tecniche inerenti il mondo della fotografia anche digitale: una tre giorni che ha preso il via con il seminario "Natura della luce, laser e fotografia tridimensionale" tenuto dal prof. Arturo Masdea dell'Università La Sapienza di Roma e proseguirà sabato con una serie di iniziative a partire dalla mattina.
Alle 10 si terrà infatti la prima del cortometraggio realizzato dai bambini di una scuola elementare nettunese mentre alle 16 si passerà alla letteratura con Storie di Donne, letture a cura del laboratorio teatrale dell'Istituto Colonna-Gatti di Nettuno che verrà accompagnato musicalmente degli allievi del maestro Antonio D'Augello. Un nuovo incontro ci sarà alle 17 con "Il reportage fotografico dalla Repubblica Romana alla Repubblica delle Donne", tenuto dalla dott.ssa Maria Pia Critelli, dal fotogiornalista Tano D'Amico e dal prof. Lorenzo Scaramella del Centro Studi Mythos e dell'associazione Camera Oscura. La sera, alle 21.30, l'insegnante Alessandro Carpentieri e il suo Gruppo Fotografico dell'Accademia RUFA (Rome University of Fine Art) presenteranno il loro lavoro dal titolo "Quelle voci dal vuoto". Domenica si riparte con una seconda proiezione del cortometraggio per concludere in serata, alle 21.30, con il Direttore della Fotografia Maestro Ennio Guarnieri che affronterà la tematiche della fotografia in ambito cinematografico. Nel corso dell'evento, la Fortezza ospiterà anche alcune mostre di rilevanza nazionale a partire da quella su Stefano Lecchi, primo fotografo di guerra che ha raffigurato, nell'estate del 1849, i luoghi legati alla difesa della Repubblica Romana. La seconda è "Allied Inland", mostra di immagini di George Silk sullo Sbarco degli Alleati nel nostro territorio che il fotoreporter scattava per la rivista Life. A tutto ciò vanno aggiunte le proiezioni di video di artisti di fama internazionale, l'iniziativa Camera Obscura, che trasformerà una sala della Fortezza in una grande camera oscura per dimostrare al pubblico il reale funzionamento di una macchina fotografica, le esibizioni di musica e danza, un punto libreria con volumi sulla fotografia e le proiezioni luminose sulle mura a cura dell'associazione culturale Partecipastazione. Per appassionati di fotografia o per semplici curiosi.




