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LA SOLITUDINE DI SEBASTIAN KROLL/GORI

Mercoledì 11 Maggio 2011 16:08

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goridi Paola Bernasconi

Si tiene oggi venerdì 13 maggio alle 19, presso il caffè letterario "Books & Brunch" di via Saluzzo 53 a Roma la presentazione-happy hour del libro "Solitudine di Sebastian Kroll" del setino Ignazio Gori (Edizioni Libreria Croce). Interverranno il poeta "Off" Antonio Veneziani e l'editore Fabio Croce.

Approfittando dell'uscita di questo testo noi di MondoRe@le abbiamo fatto qualche domanda all'autore. Ecco la nostra breve chiacchierata. Ciao Ignazio. Raccontaci come è nato questo testo: Ho ritrovato per caso degli appunti, molto riassuntivi, che avevo distrattamente annotato qualche anno fa, a proposito di questo personaggio, che poi tra l'altro era il padre di un mio caro amico. Ricordo di essere rimasto colpito dalla figura di Sebastian Kroll, dalla sua routine, dai suoi eccessi, tanto da suscitarne un ricamo romanzesco, anzi, più che romanzesco, quasi monologante, allucinato. Purtroppo, non molti lo sapranno, ma la vicenda "vera" di SK è finita con un suicidio. Come sta andando la promozione? Sta andando bene, molto bene, grazie agli elogi del poeta "Off" Antonio Veneziani, che ha recensito il libro sulla rivista culturale "Animals". C'è stata già una presentazione a Latina, con una buona affluenza di pubblico, insperata (perché sono di natura pessimista), il 13 maggio ce ne sarà un'altra in un caffè letterario di Roma, il Books & Brunch, di via Saluzzo, dove spero molti amici - scrittori e non - potranno raggiungermi. Ma ce ne saranno credo un altro paio ... Tu hai già scritto un altro romanzo, "Tenere tenebre". Qualche notizia sulla sua uscita? La vicenda di Tenere Tenebre - il mio primo testo - mi rallegra e mi rattrista allo stesso modo. Ho appena rifirmato il deposito (scaduto) del manoscritto presso la casa editrice e spero lo facciano uscire entro la fine dell'anno. Ci tengo molto, anche se qualitativamente devo ammettere che si tratta di un testo MOLTO inferiore a "Solitudine di Sebastian Kroll" ... ma ci sono affezionato, e con lui anche al ricordo che ho di Alda Merini, che lo ha apprezzato. Stai già lavorando ad altri testi? Sì, sto lavorando a un altro breve romanzo, ambientato in India. E dopo averlo finito vorrei buttarmi a capofitto nel finire quello che definisco "il libro della mia vita" cioè un parallelismo filosofico e ultracristiano tra Francesco d'Assisi e il jazzista eretico John Coltrane, partendo dal capolavoro musicale di quest'ultimo "A love supreme". Ho in programma una lunga permanenza ad Assisi e a New York, dove andrò ad intervistare Alice Coltrane, l'ex compagna del sassofonista afroamericano. Un duro lavoro. Entro l'estate comunque usciranno altri due miei racconti.