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VENERDÌ LETTERARI: TOCCA A CANTARANO
Giovedì 05 Maggio 2011 11:57
di Paola Bernasconi
Ancora un appuntamento con i Venerdì letterari organizzati dal Comune di Sezze. Ad essere protagonista stavolta il prof. Giuseppe Cantarano con il suo libro "Le lacrime dei filosofi". Si inizia venerdì 6 maggio alle ore 18.00 presso Il Museo Archeologico in Largo B. Buozzi nel centro storico setino e alla fine sarà possibile degustare i dolci tipici locali.
"A cos'altro tende l'intera storia della filosofia occidentale se non a rassicurarci che tutto ciò che esiste non è destinato a finire per sempre? A immunizzarci dalla paura della morte? - spiega Cantarano - Certo è la meraviglia, lo stupore dell'esistenza a suscitare la curiositas dei filosofi. Ma all'ombra di quella meraviglia c'è il terrore, l'angoscia per l'annientamento di tutto ciò che esiste. Ecco perché l'intera storia della filosofia può essere riletta non a partire dallo stupore di fronte all'essere, alla natura, al divenire, alla vita, ma dalla paura che ciò che è diventi nulla. Dal terrore che la vita sia inghiottita per sempre dalla morte. Se nella teologia cristiana è la fede nella resurrezione dei corpi a rispondere alla questione ultima, nella filosofia è invece la fede nel logos a garantirci che niente di ciò che esiste andrà definitivamente perduto. O almeno questo disperatamente sperano, con gli occhi pieni di lacrime, i filosofi". Docente di Storia della Filosofia all'Università della Calabria, il prof. Cantarano ha al suo attivo quattro pubblicazioni, collabora regolarmente con i quotidiani "l'Unità, "Il Riformista", e "Il Giornale" ed è segretario nazionale del "Centro per la Filosofia Italiana". Quella di venerdì sarà quindi un'opportunità per riflettere sulla storia della filosofia e sul concetto di salvezza rispetto al quale i filosofi cercano di dare una speigazione. L'incontro, coordinato dal dott. Piero Formicuccia, sarà introdotto dal Direttore del Museo Jeph Anelli mentre a presentere ci penseranno la prof.ssa Maria Manzoni, Don Anselmo Mazzer ed il prof. Giancarlo Loffarelli; le letture dell'opera saranno infine tenute da Marina Eianti dell'Associazione "Le Colonne".



