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PRIMO MAGGIO A ROMA, TANTI BIG

Giovedì 28 Aprile 2011 13:58

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caparezzaPaola Bernasconi

"La Storia siamo noi. La Storia, la Patria, il Lavoro": questo è il Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma organizzato dai sindacati CGIL, CISL e UIL. Un titolo dedicato, e come evitarlo, ai 150 anni dell'Unità d'Italia, e tutto concentrato su queste tre parole chiave di storia, patria e lavoro. Sperando siano di buon augurio.

Anche quest'anno un palco di tutto rispetto per uno degli eventi ormai storici della Capitale. Peccato che quest'anno la giornata coincida con la beatificazione di Karol Wojtila: nulla contro, ma probabilmente la scelta non si dimostrerà così felice, tra pellegrini in arrivo verso Piazza San Pietro e giovani desiderosi di festeggiare a suon di musica. Ma questa è un'altra storia. Torniamo a San Giovanni, torniamo al momento in cui tutto avrà inzio alle 16 per proseguire fino a mezzanotte. Chi non vorrà o non potrà esserci nessun problema: Rai Tre, come al solito, proporrà la diretta. A presentare questa ventiduesima edizione Neri Marcorè, attore e presentatore molto amato e probabilmente adatto per un evento del genere. Ad aprire la kermesse ci penserà invece Eugenio Finardi con le sue canzoni, proseguendo il suo Electric Tour. Ma sul palco di quest'anno tanti i big. 1maggio2011_Ecco i nomi. Il cantante, compositore e polistrumentista Enzo Avitabile insieme a Raiz & Co'Sang; quelli della Bandabardò con la loro musica ed il loro irriverente ed ironico manifesto politico così riassunto: "La Bandabardò ha sposato in pieno la causa dei fricchettoni e del loro leader Fernandez. Siamo per la rivalutazione dei rapporti umani, dei miscugli razziali e culturali. Lottiamo per un mondo a misura di donna e di bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza". Ancora sul palco i Radiodervish con il loro album "Bandervish" fatto di sonorità pugliesi e mediterranee con influenze orientali fino a Luca Barbarossa ed Edoardo Bennato. Ad animare il concerto anche le parole graffianti di Caparezza, sempre spaventosamente attuale che, per chi non lo conoscesse, così si presenta: "Mi chiamo Michele Salvemini, sono figlio di un operaio e di una maestra. Il mio nonno paterno era falegname, quello materno era contadino. Io sono diventato cantante, non me ne vogliano": da sentire. Per questo Primo Maggio anche un duo d'eccezione che dal maggio 2010 riscuote successi in giro: Lucio Dalla e Francesco De Gregori che, ritrovatisi dopo trentadue anni, continuano a far rivivere le loro canzoni, intrecciandole e riproponendole in maniera sempre nuova. E ancora Edoardo De Angelis, Gino Paoli, Paola Turci e Daniele Silvestri per passare ai Subsonica, band torinese attiva dal 1996. Ci saranno anche i Modena City Ramblers, Peppe Servillo (il fratello dell'attore Toni Servillo e cantante degli Avion Travel) e il compositore e chitarrista Fausto Mesolella. Ad esibirsi anche il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano e l'Orchestra Sinfonietta ma a spiccare su tutto la presenza di un'icona della musica italiana ed internazionale: il compositore Ennio Morricone che dirigerà il brano intitolato "Elegia per l'Italia", scritto appositamente per questo Primo Maggio oltre che l'Inno nazionale e "Bella ciao".