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UN CONSIGLIO PER ANDARE AL CINEMA: IL CIGNO NERO
Giovedì 17 Marzo 2011 09:56
Gli Oscar sono andati, i vincitori hanno ringraziato e chi è tornato a casa a mani vuote sorride perché così deve essere. Noi di MondoRe@le abbiamo seguito quella notte magica vedendo sfilare sul red carpet attrici e attori vestiti e truccati di tutto punto.
Dei film in gara esce vincitore "Il discorso del Re", con statuette anche per miglior attore protagonista (Colin Firth) e miglior regia (Tom Hooper). Tra le donne spicca invece su tutte una Natalie Portman in dolce attesa che, dopo aver ricevuto il Golden Globe, entra nella storia degli Oscar come migliore attrice protagonista per il film "Il cigno nero". E proprio di questo film abbiamo deciso di offrirvi una panoramica: perché è tanto che non parliamo di cinema; perché ancora siete in tempo per andarlo a vedere in sala; perché c'è piaciuto e vogliamo raccontarvelo. La trama è piuttosto semplice: nel durissimo mondo della danza classica, Nina Sayers (la Portman) è una ragazza che dedica l'intera sua vita ad allenarsi, complice una madre ex ballerina che non è riuscita a realizzare una sua carriera (e per questo tenta di riporre su sua figlia tutte le sue aspettative). Nel momento in cui il regista e coreografo Thomas Leroy (Vincent Cassel) decide di mandare in scena "Il lago dei cigni" e sceglie proprio Nina come prima ballerina, la vita della giovane cambia radicalmente. Essere protagonista in uno dei balletti più famosi del Novecento musicato da ?ajkovskij è un'occasione irripetibile, soprattutto per la difficoltà nell'interpretarla. Nina sarà infatti costretta a dare la voce all'angelica principessa Odette, il cigno bianco, e alla seducente ed aggressiva Odile, il cigno nero: due lati della stessa medaglia che diventano un ostacolo insormontabile per la timida ragazza. Ad aggravare la situazione la venuta di Lily (Mila Kunis), sensuale e perfetta nei panni di Odile. Nella rivalità tra le due ballerine si sviluppa "Black swan", thriller dai risvolti pseudo-paranormali che lascia un'inquietudine nella mente dello spettatore. A tenere banco la relazione tra Nina e Lily, tra Nina e Thomas, tra Lily e Thomas: un intreccio di attrazioni che lega i tre protagonisti in un vortice di tensione. A dover lasciarsi andare la virginale Portman che per compito a casa deve toccarsi e rilassarsi, senza mai riuscirci a fondo finché l'aiuto della trasgressiva rivale non le permette di ribellarsi a sua madre e a se stessa. Un tunnel di sensualità nel quale vita reale e sogno si mescolano, non lasciando a chi guarda opportunità di capire immediatamente su che livello ci si trova. Un film vagamente onirico non troppo originale ma certamente ben girato ed interpretato: la compostezza e la magrezza dell'attrice protagonista non passano inosservate, segno di un impegno a tutto tondo del lavoro svolto sul personaggio. Gli sguardi e le movenze della Portman generano un lieve senso di inadeguatezza, quasi a voler sentire il peso e la difficoltà della sua impossibile vita da ballerina fatta solo di allenamenti. Un unico neo: nonostante il suo impegno il viso di lei resta pur sempre troppo pulito. Ci pensa però un buon trucco a sottolineare i cambiamenti di stato d'animo della protagonista. Per il resto nulla da eccepire.




