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PAESI DELLA PEDEMONTANA, TAPPA A PRIVERNO
Giovedì 03 Febbraio 2011 11:52
Quattordici comuni, quattordici mostre: questa è la collezione itinerante dal titolo "I paesi della Pedemontana lungo l'antica linea ferroviaria Velletri-Terracina. Un viaggio tra cultura, architettura, storia, ambiente e paesaggio dei paesi della Pedemontana".
Foto storiche, prospetti di edifici storici, agglomerati urbani con profilo dei Monti Lepini ed Ausoni ridisegnati, dati storici ed altimetrici per ogni Comune: questo e molto altro è il progetto patrocinato dal Consiglio Regionale del Lazio e dalla Provincia di Latina che dal 30 ottobre, comune dopo comune, ha fatto tappa con il suo bagaglio culturale in ogni paese lungo questa antica linea ferroviaria. Velletri, Rocca Massima, Cori, Norma, Bassiano Sermoneta, Sezze Romano, Roccagorga, Maenza, Prossedi, Roccasecca: questi i luoghi fino ad ora toccati dalla mostra. Dodicesima tappa è Priverno, con l'inaugurazione che si è tenuta giovedì 3 febbraio alle ore 17,30 presso i Portici Comunali, mostra che sarà aperta gratuitamente al pubblico fino al 6 marzo. Al treno, che idealmente ripercorre l'antica tratta, restano ormai Sonnino e Terracina. L'evento, realizzato dall'architetto Luca Falzarano, ha come obiettivo quello di recuperare una memoria storica condivisa attraverso mostre che "camminano" e si avvicinano man mano ai cittadini dei singoli paesi. Così nelle parole dell'Architetto: "Oltre alla fase di ricerca ed analisi, dei dati recepiti, di particolare importanza è sempre stata la modalità di presentazione della documentazione prodotta. In tal senso, le mostre, i cataloghi, le pubblicazioni, hanno sempre inteso tenere conto, da un lato dell'alto valore degli elementi esaminati e dall'altro della volontà di rendere gli stessi facilmente assimilabili da un pubblico eterogeneo". Un modo non comune per mettere a disposizione della popolazione un bene che è di tutti. "L'idea di promuovere la cultura, mezzo stampe, ha permesso di rendere possibile il concetto di museo all'aperto, ovvero non solo nei luoghi preposti - continua Falzarano - Sebbene le collezioni, nel loro intero, siano esponibili quasi prevalentemente nei musei, questo non esclude che porzioni di esse, liberamente possano circolare per il territorio. Ciò, ha permesso un reale avvicinamento delle genti alla propria storia ed ha realizzato un continuum fisico-spirituale, addolcendo le distanze di qualsivoglia genere".




