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A LATINA LA SHOAH IN SCENA PROPRIO IL 27
Giovedì 27 Gennaio 2011 08:20
Un giorno che non può essere dimenticato, 27 gennaio 1945. Una data di rilevanza mondiale e che segna il ricordo della Shoah, decretando la fine dello sterminio del popolo ebreo.
Nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, le truppe sovietiche dell'Armata Rossa arrivarono presso la città polacca di O?wi?cim (Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista. E per non dimenticare anche la città di Latina, in collaborazione con la Prefettura e il Comune, ha voluto ricordare lo sterminio del popolo ebraico e i deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Luogo di incontro il Teatro Comunale D'Annunzio. Il programma degli eventi per la Giornata della Memoria ha visto durante la mattina la presenza di alcuni dei più preparati attori locali, interpretare performance teatrali, attraverso letture e videoproiezioni. Grande successo infatti per Clemente Pernarella con l'esibizione "Tu passerai per il camino" accompagnato dai bravissimi Nino Bernardini, Elisabetta Femiano, Melania Maccaferri, Enzo Provenzano e Maria Carpaneto. Nel pomeriggio, invece al Teatro Cafaro, grande spazio alla rassegna "Cinema malgrado tutto" con le toccanti proiezioni di quattro opere cinematografiche sul tema dell'olocausto: "Kapò "(1959) di G. Pontecorvo, "Uno Specialista, ritratto dì un criminale moderno" (1999) E. Sivan, "Il bambino con il pigiama a righe" (2006) di J. Boyne, "Train de vie" (1998) di R.Mihaileanu. Ogni proiezione è stata magistralmente anticipata da un breve intervento di presentazione. L'affluenza delle persone è stata massiccia e importante è stato il sostegno dei giovani studenti, un'occasione per tutti di riflettere e di ricordare insieme. Commenta il Commissario Straordinario Guido Tardone - "Importante è far sì che la memoria di tali orrende pagine di storia possa contribuire a rafforzare in tutti, nei giovani soprattutto, l'impegno per la pace e la solidarietà".




