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FESTIVAL DEL CIRCO, UN TURBINIO DI SORPRESE

Giovedì 21 Ottobre 2010 07:38

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69141di Roberto Tartaglia

Torna a sorprendere l'efficienza e la poesia del Festival del Circo di Latina, organizzato magistralmente, ormai da 12 anni, dalla famiglia Montico. Quest'anno, più del passato, il Festival è riuscito a mescolare perfettamente l'antica tradizione circense con le migliori rappresentazioni dell'innovazione in questo campo a livello mondiale.

E questa poesia si è rivelata sin da subito nel numero dell'addestratore italiano Giordano Caveagna, fuori gara, che per il Festival di Latina ha presentato uno spettacolo con ben otto tigri. Il particolare coinvolgimento affettivo tra uomo ed animale, l'assenza della frusta e lo scambio di effusioni hanno fatto di questo numero il vincitore del Premio Giulio Montico. Ed il sogno di molti spettatori. Anche il Premio della critica giornalistica ha prediletto la magia e la passione della tradizione circense, e lo ha fatto premiando il numero al trapezio del duo statunitense Shannon Maguire e Samson Finkelstein: quest'anno emblema della purezza della passione, nel lavoro e nella vita. Le medaglie del Presidente della Repubblica, ormai tradizione del Festival di Latina, quest'anno sono andate allo strepitoso ventriloquo italiano Willer Nicolodi e all'eleganza della danza classica del gruppo China National Acrobatic Troupe che, per la prima volta nella storia del Festival Internazionale del Circo di Latina, ha portato in provincia questo perfetto connubio tra tradizione ed innovazione dell'arte circense. Forse proprio per questo, la troupe ha guadagnato anche la medaglia d'argento. Il bronzo l'hanno portato a casa, invece, il numero di tessuti del duo ungherese Viro, il numero di verticalismo speculare delle due splendide sorelline russe Yuliya e Anastasiya Istomini e lo strepitoso numero acrobatico della coreana Troupe Pyongyang, le cui evoluzioni e salti mortali nel vuoto, che hanno raggiunto anche i 21 metri, gli hanno permesso di guadagnare anche l'oro. L'argento, oltre ai già citati China National Acrobatic Troupe, è andato ai fratelli spagnoli Adans e Ivan Peres per le loro acrobazie a mani nude ed allo spettacolare numero della troupe colombiana del Globe of speed. Questo numero, vero e proprio esempio dell'innovazione circense che i Montico hanno voluto portare a Latina nel corso di questa edizione del Festival, ha visto ben 8 motociclisti lasciare tutti con il fiato sospeso mentre eseguivano acrobazie all'interno di una sfera d'acciaio del diametro di 5,8 metri, superando anche gli 80km orari, con precisione millimetrica. L'oro, infine, oltre alla Troupe Pyongyang l'hanno guadagnato la scenografica esibizione alla sbarra russa della cinese Jiangxi Acrobatic Troupe ed il dolcissimo numero con i cavalli della Flag Circus Troupe, partita dall'Ossezia del Nord per riempire i cuori degli spettatori di Latina con una dolcezza che solo animali del genere riescono a regalare. Peccato solo per l'esclusione della, pur finalista, Longa, ragazza sudafricana meglio conosciuta come la "donna serpente". Le sue impressionanti doti naturali che le hanno permesso di lasciare il pubblico a bocca aperta mentre la guardava assumere posizioni impossibili, nulla ha potuto contro il talento acquisito dei suoi rivali.