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Libri all’ora del tè
Giovedì 26 Gennaio 2012 17:11
"Un tè e un libro": questo il titolo della rassegna ideata ed organizzata dalla Diamond Editrice di Simone Di Matteo. La casa editrice del capoluogo pontino propone sei appuntamenti di letteratura da godersi sorseggiando un tè presso il Centro di documentazione Angiolo Mazzoni (ex Palazzo delle Poste) in Corso Vittorio Emanuele 3 a Sabaudia.
Ogni incontro avrà inizio alle 17.30 per concludersi un'ora dopo: sei conversazioni ad ingresso gratuito dove gli autori ed il pubblico si confronteranno tra critica letteraria, riflessioni sulla scittura e letteratura. L'evento è stato organizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sabaudia, nella persona del Sindaco Maurizio Lucci, dell’Assessore alla Cultura Giovanni Secci e del Caposettore Cultura dott.ssa Daniela Carfagna. Durante ogni appuntamento saranno presenti l'autore del libro in questione, un critico letterario, un esponente della cultura ed un professionista del settore; il pubblico potrà piacevolmente discutere di cultura con i presenti sorseggiando un tè e mangiando pasticcini offerti dalla Caffetteria al Corso di Fabrizio Pagliaroni. Un'atmosfera rilassante e piacevole è quello che si vuole ottenere per poter parlare di letteratura e non solo, affrontendo temi quali la pedofilia, il mito, la psicanalisi, la presenza della donna nella civilità moderna. A dare il via oggi pomeriggio "La fucina delle nebbie", un'opera di Guido Marcelli: interverranno l'avvocato Michele Saveriano, la psicologa Ivana Zidaric e la professoressa Maria Stella Calligaris. Il secondo appuntamento è previsto per il 10 febbraio con "D'amore e di libertà " di Antonio Veneziani per proseguire poi il 24 con Ornella Ferrari Pavesi ed il suo "Un burattinaio tra i mille". Venerdì 2 marzo sarà la volta di "Lupi e agnelli" di Ignazio Gori mentre il 23 verrà presentata un'antologia di autori vari dal titolo "Del vizio e della virtù". Il finale sarà assegnato ad un'opera dello stesso Di Matteo: appuntamento venerdì 13 aprile con "La Venere rea".




